Abruzzo, Consiglio regionale. Bracco: Istituire il consultorio familiare on line

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 18 febbraio 2017. Introdurre, all’interno del sistema dei consultori familiari regionali, una nuova forma degli stessi ovvero il “consultorio familiare on line”. E’ il tema della proposta di legge presentata dal Consigliere Leandro Bracco. I consultori familiari sono una tipologia di struttura sanitaria introdotta in Italia con la legge n. 405 del 29 luglio 1975 che hanno la finalita’ di offrire un sostegno alle famiglie o alle singole persone che a essi si rivolgono. “Queste strutture sono organizzate e gestite dalle Regioni attraverso le Asl competenti per territorio – ha ricordato l’esponente di Sinistra italiana – con una serie di compiti ulteriormente ampliati dalla legge n. 194 del 22 maggio 1978 , che ha affidato a tali strutture la tutela e l’assistenza della donna in dolce attesa. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Inoltre, in tempi piu’ recenti, anche la legge n. 40 del 19 febbraio 2004 in materia di procreazione medicalmente assistita ha devoluto ai consultori familiari ulteriori funzioni”. Tuttavia queste norme non esauriscono i compiti e le funzioni svolte in concreto dai consultori familiari, i quali sono strutture flessibili intimamente connesse con i bisogni del territorio nel quale svolgono la propria attivita’. “Questa flessibilita’ – per Bracco – ha permesso a tali strutture di fornire servizi consultoriali in materia di prima infanzia, tutela dell’adolescenza, consulenze psicologiche e prevenzione e lotta alla violenza. Ovviamente lo svolgimento dei predetti compiti e’ affidato, all’interno dei consultori familiari, a figure professionali dell’area sanitaria, sociale ed educativa “. La Regione Abruzzo, con legge regionale 26.04.1978 n. 21, ha recepito la legge nazionale istituendo e disciplinando il funzionamento dei servizi consultoriali regionali, servizi che possono essere forniti sia da parte dei consultori familiari pubblici che da quelli privati gestiti da istituzioni ed enti con finalita’ sanitarie, sociali e assistenziali senza scopo di lucro. “Come e’ facilmente intuibile, i consultori familiari costituiscono un vero e proprio baluardo a tutela delle persone piu’ deboli teso a garantire a tutti il diritto alla salute”. Pertanto l’iniziativa legislativa di Leandro Bracco “lungi dall’intaccare questo sistema che ha dato ottime prove di se stesso, vuole invece migliorarlo istituendo una nuova forma di servizio consultoriale: il consultorio familiare on line. Infatti la legge istitutiva dei consultori risale a piu’ di quarant’anni fa e non tiene conto dello sviluppo delle nuove tecnologie che nella societa’ contemporanea, anche nell’ambito dei servizi di consulenza, la fanno da padroni”. In sostanza la proposta di legge vuole istituire, accanto alle originarie forme di consulenza, un consultorio on line che permetta soprattutto ai giovani di ottenere consulenze e risposte in tempo reale, sempre fornite da personale professionale, sui temi molto sentiti dalle nuove generazioni quali contraccezione, sessualita’ responsabile, impotenza giovanile, problemi psicologici legati al sesso e su ogni tematica che possa interessare un minore. Tale servizio pero’ non sara’ riservato solamente ai minorenni ma a tutte quelle persone che ne volessero usufruire. In conclusione, per Bracco “il consultorio on line ha due vantaggi che vanno posti in risalto, in quanto garantisce un anonimato assoluto e soprattutto non impone alla persona di recarsi fisicamente presso il consultorio stesso. Infatti, l’accesso al consultorio diverra’ necessario solo qualora il professionista ritenga non risolvibile il quesito che gli e’ stato posto mediante un semplice contatto telematico. Tutto cio’ si attuera’ mediante la realizzazione di un progetto pilota nell’ambito del quale il dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo provvedera’ a istituire e organizzare il nuovo servizio e a scegliere il consultorio familiare ove effettuare il progetto pilota medesimo”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.