Oltraggiata la targa di ‘Largo Martiri delle Foibe’ a Chieti

Le ultime dal Comune di Chieti | Chieti – 18 febbraio 2017. ‘È doloroso vedere che ancora oggi, in Italia, ci siano soggetti spregevoli che alimentano l’odio e che vivono di odio. Imbrattare la targa dedicata alle vittime delle Foibe non e’ solo un atto delinquenziale sotto il profilo del codice penale ma e’ una ulteriore offesa sia verso quei tanti italiani infoibati, sia verso coloro che dovettero abbandonare l’Istria e la Dalmazia costretti dalla barbarie dei partigiani comunisti titini. La citta’ non e’ questa, non e’ quella che vive di violenze legate allo sport, alla politica e alle ideologie e non e’ certo quella che vorrebbero alcuni imbecilli, incapaci di eliminare dal proprio modo di essere la discriminazione e l’odio. Anzi, noi tutti stiamo lavorando affinche’ Chieti sia ricordata come ‘Citta’ Aperta’, come citta’ che, durante la Seconda Guerra Mondiale, accolse migliaia di sfollati. Mi vergogno di questo infame gesto commesso da qualche mio concittadino e chiedo scusa a tutti gli esuli per questo oltraggioso atto, frutto soltanto dell’ignoranza di chi non e’ capace di vivere il proprio tempo’. È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a poche ore dall’atto vandalico, commesso da ignoti, presso l’area verde di via Amiterno intersezione con via Sulmona, intitolata ai Martiri delle Foibe.   La cerimonia di intitolazione del Largo sarebbe dovuta avvenire lo scorso 10 febbraio in occasione del ‘Giorno del Ricordo’, solennita’ civile istituita con legge 30 marzo 2004 n. 92, alla presenza di autorita’ civili, delegazioni di studenti, rappresentanti del ‘Comitato 10 Febbraio’ ed esuli istriani ma era stata annullata a causa del forte maltempo. Di ‘gravissimo episodio’ parla anche il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Marco Di Paolo, promotore dell’Ordine del Giorno per l’intitolazione dell’area stessa. -Lo riporta un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Comune teatino. La notizia e’ stata divulgata, alle ore 14, anche mediante il sito dell’ente- “Provo profonda indignazione per il gesto commesso, un oltraggio alla memoria delle vittime degli eccidi avvenuti durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale –  evidenzia il Consigliere Marco Di Paolo -. Con il ‘Comitato 10 Febbraio’ eravamo in prima linea per l’organizzazione della cerimonia a cui avevamo contribuito anche con le spese per la realizzazione della targa. Una commemorazione voluta con grande trasporto affettivo considerata anche la presenza degli esuli istriani che sarebbero dovuti venire a parlare agli studenti. Nessuna intimidazione mi fara’ arrendere o distogliere dall’idea di dare un giusto tributo a chi ha pagato con il sangue l’essere italiano e se sara’ necessario contribuiro’ personalmente alla pulizia del manufatto”.         | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In PrimaPagina su AN24.