Abruzzo, Legge 181/89, la scheda di sintesi

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 09 marzo 2017. Dal 4 aprile 2017 via alla presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89. Lo stabilisce il Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico del 24 febbraio 2017. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informazione e comunicazione di Abruzzo Sviluppo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 15, anche mediante il canale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. I modelli da utilizzare per la presentazione dei progetti di investimento e le guide alla presentazione della domanda saranno disponibili a breve sulle pagine del sito Invitalia dedicate. Di seguito pubblichiamo una scheda di sintesi dell’intervento. Il dettaglio della misura, invece, lo trovate QUI. AGEVOLAZIONI PER UNITÀ PRODUTTIVE SITE IN AREE DI CRISI INDUSTRIALE NON COMPLESSA CON IMPATTO SIGNIFICATIVO SULLO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI                           

SOGGETTI BENEFICIARI Piccole Medie e Grandi Imprese (sulla base dei criteri indicati dal Regolamento GBER); – Societa’ di capitali (incluse le societa’ cooperative); – Societa’ consortili.

ATTIVITA’ ECONOMICHE AMMESSE a) estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;

b) attivita’ manifatturiere; c) produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo di cui al punto 5.2 qualora le agevolazioni siano concesse ai sensi dell’art. 17 del Regolamento GBER ovvero ai programmi di investimento per tutela ambientale di cui al punto 5.4 lettere d) ed e); d) attivita’ dei servizi alle imprese; e) attivita’ turistiche, intese come attivita’ finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualita’ dell’offerta ricettiva. Per il dettaglio vedi Allegato 1 Circolare del 6 agosto 2015.

PROGRAMMI AMMISSIBILI –        Programmi di investimento produttivo (realizzazione nuove unita’ produttive, ampliamento e/o riqualificazione unita’ produttive esistenti, acquisizione di attive di uno stabilimento);

–        Programmi di investimento per la tutela ambientale; –        Progetti per l’innovazione dell’organizzazione (per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili).

SPESE AGEVOLABILI Programmi di investimento produttivo:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni; b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali; c) macchinari, impianti ed attrezzature varie; d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; e) immobilizzazioni immateriali, cosi’ come individuate all’art. 2, punto 30, Reg.to GBER. Programmi di investimento per la tutela ambientale: – i costi di investimento come determinati dagli artt. 36, 37, 38, 40, 41, 45, 47 Reg.to GBER. Progetti per l’innovazione dell’organizzazione: a) personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attivita’ del progetto; b) strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; c) ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonche’ servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attivita’ del progetto; d) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto. Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back. SOGLIA MINIMA DELLE SPESE AMMISSIBILI 1.500.000 di euro CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL SOGGETTO BENEFICIARIO Pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive. FORMA E INTENSITA’ DI AIUTO – contributo in conto impianti;

– contributo diretto alla spesa; – finanziamento agevolato (tasso d’interesse pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni). La somma delle suddette agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile. Il restante 25% deve essere garantito dall’impresa beneficiaria attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno. CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI Le agevolazioni di cui alla presente Circolare non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili.  DOTAZIONE FINANZIARIA Accordi di programma:

– € 44 mln per tutto il territorio nazionale (a valere sul Fondo di Crescita sostenibile); – € 35 mln per regioni in ritardo di sviluppo: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (a valere su PON Imprese e Competitivita’) Procedimento a sportello: – € 80 mln su tutto il territorio nazionale (a valere sul Fondo di Crescita sostenibile). QUALI SONO LE AREE ABRUZZESI INTERESSATE aree crisi industriale, Legge 181/89 | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web di Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.