Pescara. Regolamento fruibilità parchi cittadini ecco cosa cambia

Le ultime dal Comune di Pescara | Pescara – 09 marzo 2017. Consentiranno una maggiore partecipazione nella gestione di parchi e aree verdi le novità introdotte di recente dal Consiglio Comunale al Regolamento per la fruizione dei parchi cittadini, volte a stimolare forme di collaborazione attiva da parte dei privati. Questo quanto illustrato stamane in conferenza stampa dall’assessore a Parchi e Verde Pubblico Laura Di Pietro, dal presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli e dal presidente della Commissione Consiliare Ambiente Fabrizio Perfetto. “Il Consiglio ha approvato una modifica al Regolamento che ne consentirà una migliore gestione a vantaggio non solo dell’Ente, ma soprattutto dei cittadini – illustra l’assessore Laura Di Pietro – Il Comune non riesce a gestire al meglio tutte le 54 aree verdi cittadine. Le due esperienze di gestione esterna hanno prodotto risultati tanto eccellenti da diventare dei veri e propri modelli per accessibilità, decoro, sicurezza, pulizia e animazione, parliamo di Villa Sabucchi e Villa De Riseis, affidati rispettivamente alla Laad e alla Cooperativa Aurora Valori e Sapori. Purtroppo non possiamo permetterci una gestione diretta di tutte le altre, questo sia per esiguità di risorse economiche che umane da parte dell’Ente, ma con la modifica passata in Consiglio possiamo rendere più attrattivi investimenti da parte di privati che in cambio potranno averne la gestione per dieci anni. In pratica il Regolamento consentirà a chi ne manifesterà le intenzioni, la realizzazione di una piccola struttura, al massimo di 32 mq, un casotto che possa diventare un chiosco, un centro di riferimento o una sede di associazione; nel caso di parchi con strutture sportive, oltre al casotto si potrà realizzare anche uno spazio a supporto degli impianti presenti (spogliatoi ad esempio): tutto questo in assumendosi la gestione del parco. Il privato potrà realizzare la struttura scorporando il valore del canone ricognitorio fino all’importo speso e solleverà per la durata di dieci anni il Comune da attività di gestione quali: apertura e chiusura, pulizia, cura, decoro e anche lotta al degrado, perché così potremo assicurare una presenza continua sulle aree, capace di scoraggiare frequentazioni a rischio e rendere più vivibile l’area. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Pescara. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 17, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. I tempi saranno rapidi, entro l’estate procederemo con dei bandi per dare le linee guida, che saranno ad hoc per ogni area papabile. In questi anni abbiamo più volte sollecitato l’adozione delle aree verdi da parte dei cittadini, ma molti sono stati i dinieghi perché il Regolamento non consentiva investimenti che fossero minimamente remunerativi per i soggetti interessati. In questo modo potremo avere maggiori adesioni e migliorare la vita dei e nei parchi, rendendola più sicura, tutelandola da vandalismo e dal degrado, che sono i nemici peggiori contro cui combattiamo. Alla fine del periodo l’Amministrazione deciderà se mantenere la struttura o dismetterla”. “Va in porto un lavoro importante dell’Amministrazione e della Commissione Ambiente – aggiunge Fabrizio Perfetto – Abbiamo fatto diversi sopralluoghi per capire come agire e quali fossero quelli più vocati e ovunque le richieste sono state tutte volte al quantificare non solo un risparmio dell’Ente nella gestione, ma anche dei benefici per chi prende il parco in carico. Esempi positivi sono quelli dei parchi già affidati: con l’associazionismo riusciamo a farli vivere e ad assicurare un presidio costante che tiene lontani vandali, individui poco raccomandabili e garantisce la sicurezza per tutti i cittadini che li frequentano”. “Un’Amministrazione in predissesto ha due possibilità – conclude il presidente Antonio Blasioli – dire che il piatto piange e piangersi addosso, o innovare e sperimentare nuove tecniche amministrative per il bene della comunità, coinvolgendola. Come verde pubblico, con i nostri 54 parchi, le riserve e tutte le aree verdi in crescita, penso anche al parco fluviale, avremmo bisogno di almeno 50 dipendenti per controllare tutto, ma ne abbiamo 7 e dunque non possiamo essere ovunque. In questo modo riusciamo a rendere remunerativo l’investimento per i soggetti interessati e a fare avere i maggiori vantaggi alla comunità, perché i casotti saranno luogo di servizi all’utenza e anche di attività, oltre a riferimento quotidiano per la sicurezza. Avere dei parchi con una presenza fisica aiuterà i fruitori a sentirsi tranquilli specie nelle ore notturne, aumenta la percezione di sicurezza per un genitore sapere che in un parco c’è sempre qualcuno e aiuta anche nell’ottica di collaborazione una interlocuzione tra chi realizzerà i manufatti e le forze preposte al controllo del territorio. Ci sono parchi che potrebbero avere una grande appetibilità, come il parco Florida, o quelli con strutture sportive come il Baden Powel che con una gestione viva potrebbero essere frequentati meglio e anche completati con strutture di appoggio agli impianti che ospitano, ma così sono inutilizzabili”. Pescara, 9 febbraio 2017 | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.