Banca della Terra d’Abruzzo, ok della Giunta al regolamento di attuazione

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 23 marzo 2017. Diventa operativa la ‘Banca della Terra d’Abruzzo': dopo un anno e mezzo dall’approvazione della legge regionale n. 26 del 2015, ieri la Giunta D’Alfonso ha dato il via libera al regolamento di attuazione che disciplina la norma, che ha l’obiettivo di assegnare terreni incolti o abbandonati a chi ne faccia richiesta. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa di Abruzzo Sviluppo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 11, anche sulle pagine del portale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. ‘Il provvedimento – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Dino Pepe – consentira’ di promuovere l’insediamento di nuove aziende agricole, ma anche di favorire il riordino fondiario attraverso l’accorpamento e l’ampliamento delle aziende agricole esistenti’. ‘Una rivoluzione nel mondo dell’agricoltura’, l’ha definita il presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale Lorenzo Berardinetti, primo firmatario del testo assieme al consigliere Pietro Smargiassi, e sottolinea come la legge costituisca una grande opportunita’ per quanti vorranno avviare un’attivita’ agricola e “pur non essendo proprietari di terreni, potranno usufruire di quelli incolti e abbandonati’. ‘L’obiettivo della Banca – ha detto Berardinetti – e’ quello di fare in modo che l’agricoltura, settore trainante per l’economia abruzzese, costituisca un’opportunita’ per la creazione di nuove imprese, formate in particolare dai giovani e per l’ampliamento di imprese agricole gia’ esistenti, che potranno dedicarsi tra l’altro alla produzione di prodotti autoctoni. In questo modo si aprono nuove prospettive lavorative, attraverso la valorizzazione e il recupero delle risorse a disposizione che sono state abbandonate per periodi piu’ o meno lunghi, si argina lo spopolamento delle aree interne e si rafforza la tutela del patrimonio’. I terreni verranno censiti dai Comuni o dalle loro unioni con il supporto dei Centri di assistenza agricola e i beni da censire potranno essere segnalati dagli stessi proprietari. Il Regolamento prevede che i Comuni trasmettano alla Regione Abruzzo l’elenco delle particelle catastali disponibili e il Dipartimento politiche dello sviluppo rurale predisponga gli avvisi contenenti le modalita’ di richiesta dei terreni censiti e i criteri per l’assegnazione. I richiedenti dei terreni dovranno, quindi, presentare un idoneo piano di coltivazione che dovra’ essere valutato ed approvato dal Dipartimento e che dovra’ invitare i contraenti a predisporre l’atto di trasferimento dei beni: Nell’atto saranno le modalita’, quali la forma contrattuale di affidamento, il canone e la durata che non puo’ essere in ogni caso superiore ai 15 anni. Nelle assegnazioni avranno priorita’ i lavoratori svantaggiati, compresi i disoccupati. Banca della Terra, Dino Pepe, Lorenzo Berardinetti, Regione Abruzzo, terreni | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.