Abruzzo, Consiglio regionale. Febbo (FI): spesa farmaceutica alle stelle

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 29 marzo 2017. “Mentre si continua a chiudere interi reparti ospedalieri, convertire i presidi di Pronto soccorso e sopprimere le postazioni di Guardie mediche a tutto a svantaggio dei territori interni e montani, con la conseguente congestione di quelli funzionanti, abbiamo l’esplosione della spesa farmaceutica che nessuno tiene piu’ sotto controllo arrivando a cifre ormai insostenibile e imbarazzanti”. E’ quanto ha dichiarato il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. “Mettendo a confronto i dati – ha spiegato Febbo – dal 2013 al 2016, vediamo che la spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera e’ aumentata addirittura del +320%. Infatti leggendo le cifre fornite dagli uffici regionali del Servizio sanitario e’ del tutto evidente come nel 2013 lo scostamento tra la spesa farmaceutica programmata e la spesa rendicontata era di 23.479.551 euro mentre nel 2016 la regione Abruzzo e’ arrivata a superare il limite di spesa pari a 73.452.675 euro, cioe’ il 320%. Praticamente abbiamo quasi quadruplicato i costi inerenti alla spesa farmaceutica complessiva passata da circa 380 milioni a oltre 435 milioni”. “Il dato – ha sottolineato Febbo – e’ composto da due fattori: la spesa legata ai consumi ospedalieri , pari a circa 130 milioni di euro e alla distribuzione diretta , che raggiunge quota 304 milioni di euro . E’ del tutto evidente,che entrambe le spese, rispetto al 2013, abbiano raggiunto limiti non piu’ sopportabili dai bilanci di Asl e Regione, se si tiene conto che negli ospedali ormai e’ richiesto il medicinale a carico del paziente. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Risulta palese che il mancato monitoraggio e la conseguente riduzione della spesa sono il frutto della mancata attuazione dell’accordo faticosamente raggiunto precedentemente con i medici di famiglia che sono gli attori principali di questa strategia”. “Cosi’ come, cosa ancor piu’ grave – ha concluso Mauro Febbo – e’ la mancata attuazione del Decreto 9/2016 che prevede la distribuzione “in nome e per conto” che da la possibilita’ di acquistare il farmaco al prezzo migliore e quindi spendere il meno possibile. Insomma ci troviamo di fronte alla solita politica degli annunci e degli spot che non realizza nulla, anzi cancella il lavoro e i risultati ottenuti questa volta toccando un settore, quello della Sanita’ e dei medicinali, che incidono pesantemente sui bilanci dei cittadini e della stessa Regione. Inutile ricordare che anche la centrale unica di acquisto stiamo ancora a ritardo. Chiaramente su tutta la problematica coinvolgero’ prima la Commissione Vigilanza e poi l’intero Consiglio regionale”. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.