Abruzzo, Consiglio regionale. Psr, Febbo: avevamo ragione a denunciare i ritardi

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 30 marzo 2017. “La montagna ha partorito un topolino. Si apprende in modo informale che dopo la nostra denuncia sullo stato di attuazione e avanzamento del Piano di sviluppo rurale 2014-20 oggi si cerca di mettere una pezza a colori con una bando a sportello last minute. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Tale decisione dovrebbe essere l’esito dell’incontro svolto tra l’esecutivo regionale e le organizzazioni professionali che lamentano da tempo i disagi e il malcontento del mondo rurale”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo. “La soluzione del Bando a Sportello – sottolinea Febbo – evidenzia tutte le problematiche e le difficolta’ inerenti la gestione e l’attuazione tecnica di questo Psr. Infatti un bando del genere contraddice la natura propria del Piano di sviluppo rurale rispetto al quale la struttura non riesce a portare avanti una normale gestione dei fondi e si arriva ad una soluzione ‘rattoppo’ che la dice lunga sulla reale situazione. Un Piano gestito malissimo e ingolfato da una Direzione Politiche agricole rivoluzionata nel personale e manomessa nei suoi Servizi senza un senso logico voluto direttamente dal Presidente D’Alfonso. Oggi vediamo i suoi effetti con il rischio di restituire all’Europa 26 milioni di euro per il 2017 e ben 80 milioni di euro per il 2018. Dopo la pubblicazione di 16 bandi abbiamo un Psr ancora bloccato, fermo dopo aver certificato di aver pagato solo il 4,68% delle risorse disponibili “. “Adesso – conclude Febbo – attenzioneremo questo ulteriore bando affinche’ possa essere veramente utile al mondo agricolo e rispondere in tempi brevi alle sue esigenze. Pertanto aspettiamo di leggere i criteri e le norme con i quali verra’ scritta la misura in questione poiche’ non vorremmo trovarci inseriti meccanismi stani e complicati per trovarsi di nuovo al punto di partenza”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.