Abruzzo, Consiglio regionale. Sismicita': Bracco propone carta identita’ edifici

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 31 marzo 2017. Una carta d’identita’ per “leggere” la salute strutturale degli edifici strategici dei comuni abruzzesi: scuole, chiese, musei, ospedali, ponti e altre strutture sensibili, in base al progetto di legge presentato dal Consigliere regionale Leandro Bracco, saranno dotati di un documento unico che informi i cittadini sull’effettiva sicurezza sismica della costruzione. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 19, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Il pdl di Bracco rilancia l’obbligatorieta’ della verifica di vulnerabilita’ degli edifici, previsione gia’ contenuta in un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri risalente al 2003. “L’obbligo previsto – spiega l’esponente di Sinistra Italiana – e’ stato ampiamente disatteso e sono pochissimi gli edifici strategici che, a oggi, hanno effettuato la dovuta verifica di vulnerabilita’ sismica”. “Tale situazione di lassismo non puo’ protrarsi oltre – incalza il Consigliere – e la presente proposta legislativa intende eliminare tale lacuna attraverso l’istituzione della carta d’identita’ strutturale dell’edificio strategico in cui saranno annotati l’indice di vulnerabilita’ sismica dell’immobile in oggetto previa esecuzione della valutazione di vulnerabilita’ sismica e tutte le risultanze derivanti dalla valutazione predetta”. La CISES, secondo le indicazioni del progetto di legge, andra’ obbligatoriamente pubblicata sul sito istituzionale del soggetto proprietario dell’immobile in modo che i cittadini possano sapere se, ad esempio, la scuola in cui manderanno i propri figli sia sicura o meno in caso di terremoto. La legge concede due anni ai proprietari degli immobili per adeguarsi alle direttive ma nel caso in cui gli edifici non vengano dotati di CISES entro il periodo considerato, i soggetti interessati perderanno la possibilita’ di ottenere finanziamenti regionali e vedranno sospesi anche quelli in corso. “In Abruzzo – conclude Leandro Bracco – la maggior parte dei 305 Comuni che la compongono si trova in zone ad alto rischio sismico. Tale situazione impone, per non rivivere il dramma del 2009, di investire nella prevenzione e nella messa a norma degli edifici. L’esperienza ci ha drammaticamente insegnato che il terremoto non provoca morti ma sono le abitazioni e gli edifici che crollano a uccidere le persone. La proposta di legge vuole dare un contributo utile a porre fine al lassismo sul tema della prevenzione sismica e fornire un potente e incisivo strumento di trasparenza ai cittadini”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.