Abruzzo, Consiglio regionale. M5S in merito a rete ospedaliera teramana "PD parli chiaro"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 aprile 2017. “Mantenere alta l’attenzione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera teramana soprattutto dopo che, con la bocciatura della risoluzione del M5S sul tema, e’ lampante la volonta’ di questo Governo regionale a guida PD di ridurre al lumicino la sanita’ della provincia”. Queste le parole del Capogruppo del M5S in Regione, Riccardo Mercante, che ha cosi’ proseguito: “Il tentativo di Mariani, Pepe e Monticelli di giustificare il loro voto contrario al rafforzamento della sanita’ teramana dando alla nostra risoluzione un significato del tutto diverso e’ fallito miseramente ed anzi ha evidenziato come dell’ospedale costiero al PD non importi proprio nulla e che il vero obiettivo sia in realta’ quello di realizzare un unico nosocomio a Piano d’Accio e mantenere solo il presidio di Sant’Omero”. Il progetto del Movimento 5 Stelle prevedeva, al contrario, la realizzazione di un DEA di secondo livello nell’area Teramo-L’Aquila, analogamente a quanto proposto per Pescara e Chieti, un nuovo presidio di I livello a Giulianova e, oltre a Sant’Omero che e’ gia’ ospedale di base, un percorso di riqualificazione e valorizzazione del San Liberatore di Atri. “Ma, evidentemente, questa scelta non e’ piaciuta ai Consiglieri del PD – ha precisato il capogruppo pentastellato –  che hanno preferito votare contro per dare spazio ad una proposta che ignora completamente la costa teramana e che non potra’ far altro che consentire il proliferare, in tale area, di cliniche private. Con enorme vantaggio per il privato e buona pace per la sanita’ pubblica e dei cittadini abruzzesi”. “Una sanita’ efficace ed efficiente – ha proseguito Mercante – passa necessariamente dalla creazione di poli di eccellenza e dalla facilita’ e stessa possibilita’ di accesso per tutti gli utenti, che in definitiva vuol dire equidistanza temporale. Proprio per questo occorre superare i campanilismi che stanno oggi, all’interno dello stesso PD, paralizzando il percorso di riorganizzazione e scegliere la strada piu’ razionale e logica in considerazione della geografia e della densita’ della nostra provincia. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. E’ giunto, quindi, il momento che il PD la smetta di gettare fumo negli occhi e renda chiaro qual e’ il vero intento sulla sanita’ teramana e quale ruolo si voglia dare veramente ai presidi ospedalieri della nostra provincia”. “Monticelli, sottomesso ai voleri dei colleghi Mariani e Pepe, la smetta di tirare in ballo l’ospedale di Atri dal momento che proprio lui e’ stato uno degli artefici della chiusura del Punto Nascita. Un dignitoso silenzio – ha concluso Mercante – visto che le sedute di Consiglio sono pubbliche e che tutti hanno potuto assistere all’opera di mutismo del Consigliere ex-sindaco di Pineto a sua insaputa, in questo caso sarebbe stato meglio, perche’ alla fine restano i fatti e la medaglia al petto non gliela togliera’ nessuno”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.