Abruzzo, Consiglio regionale. Di Pangrazio ricorda le vittime del sisma del 2009

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 04 aprile 2017.   Il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha ricordato in apertura della seduta le vittime del sisma aquilano del 2009, tragedia di cui tra pochi giorni ricorre l’ottavo anniversario. Il Presidente ha chiesto all’aula di osservare un minuto di silenzio per le 309 vittime del sisma aquilano, ricordando anche i recenti attentati di Londra e San Pietroburgo. “Del tremendo sisma del 2009 portiamo tutti ferite ancora aperte – ha detto Di Pangrazio – Basti pensare ai danni che hanno subito gli edifici regionali, alla perdita di un nostro dipendente, a diversi dipendenti regionali che sono stati colpiti negli affetti, ai ragazzi morti nella casa dello studente, fino alle tante morti di cittadini aquilani e non, che hanno toccato e cambiato la vita a molti di noi ed alle persone che conosciamo. La mia vicinanza e quella dell’intera Assemblea e’ rivolta a tutte le famiglie colpite dal sisma del 2009. Ho espresso inoltre il desiderio di un Abruzzo che puo’ e deve aspirare ai migliori modelli di ricostruzione candidando l’Aquila e la Regione intera ad essere protagonisti di un grande progetto pilota per quanto riguarda la legislazione regionale sul terremoto, i modelli di ricostruzione e soprattutto per la prevenzione. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. L’Aquila – ha aggiunto Di Pangrazio – e’ l’esempio di una citta’ capoluogo ricostruita partendo dal suo importante centro storico ma e’ anche l’esempio di una ricostruzione che ha saputo adottare soluzioni tecnologiche all’avanguardia e intelligenti.” In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.