Montesilvano. Migranti, De Martinis: ‘Nessun centro di accoglienza a Trisi’

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 05 aprile 2017. «E’ veramente inaccettabile che taluni consiglieri terrorizzino i cittadini, fornendo realta’ distorte e ricostruite ad arte. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Montesilvano. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 15, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Il risultato e’ solo un danno per la citta’ e per i montesilvanesi, nei quali cresce un senso di timore infondato. Non vi sara’ alcun centro di accoglienza all’interno dell’impianto sportivo Trisi».Lo dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Ottavio De Martinis che ricorda: «Il fenomeno dell’accoglienza, che come sappiamo interessa tutto il nostro Paese, e’ particolarmente delicato. Il dovere di un’Amministrazione e’ quello di individuare le soluzioni migliori per i propri cittadini. E’ quanto abbiamo fatto, intraprendendo il percorso di attivazione del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Se fino ad oggi i profughi venivano inviati direttamente dalla Prefettura all’interno dei centri di accoglienza che sono stati aperti negli hotel Excelsior e Ariminum, senza alcuna possibilita’ da parte del Comune di poter indirizzare verso altre scelte, oggi finalmente l’Ente e’ artefice di tutte le decisioni in materia di migranti e sta lavorando proprio per garantire la sicurezza dei cittadini e tutelare i settori di crescita e sviluppo. A tal proposito l’attivazione dello SPRAR, sistema di seconda accoglienza dei migranti, esclude categoricamente strutture alberghiere e zone turistiche o commerciali. Evidentemente e’ proprio questo aspetto che preoccupa chi, con ogni probabilita’, sperava esattamente nell’opposto, ossia di poter fare business e arricchirsi con l’apertura di ulteriori centri di prima accoglienza all’interno di altri alberghi della citta’. Ricordiamo, inoltre che lo SPRAR ci permette di frazionare in piccoli gruppi l’accoglienza di un numero massimo di 161 migranti, ossia la meta’ di quelli presenti in questo momento sul territorio, evitando cosi’ quelle concentrazioni, anche ad alta densita’ numerica, con le quali fino ad oggi abbiamo dovuto convivere. Siamo convinti della bonta’ e dei benefici delle scelte fatte, che non andranno a coinvolgere ne’ il centro sportivo Trisi ne’ altre strutture di questa tipologia della citta’. Creare tali allarmismi – conclude De Martinis – e’ disonesto nei confronti di tutti i cittadini». | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.