Abruzzo, Consiglio regionale. Ospedale Chieti, Febbo in merito a delibera di Giunta

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 13 aprile 2017. “È una Delibera illegittima. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 16, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Il Presidente D’Alfonso si arroga poteri e competenze che non gli competono e ci permettiamo di richiamare quanto gia’ contestato in merito alla impossibilita’ per la Regione di attribuirsi mansioni che non le spettano a meno che non si vogliano trasformare e alterare le norme a proprio gusto e piacimento. Le competenze per il project financing rimangono e sono in capo alla Asl teatina come stazione appaltante e ad essa spettano tutte le verifiche ed i controlli necessari”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver appreso della Delibera approvata questa mattina dalla Giunta regionale, che concede 17 giorni di tempo alla Asl per adempiere alla valutazione del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti. “Prendiamo atto della nuova iniziativa della Regione – prosegue Febbo – che stupisce per la sua perentorieta’ e preliminarmente ci permettiamo di ricordare che: il project financing e la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione, costituisce un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche, caratterizzata da una complessa operazione economico-finanziaria che, proprio per le caratteristiche che viene ad assumere richiede una attenta e precisa valutazione del progetto, oltre ad essere sottoposto al rispetto di una ortodossia procedimentale che non ammette deroghe o iniziative fuori luogo. Come gia’ spiegato fino ad oggi, il progetto non e’ ricevibile, innanzitutto perche’ i termini per la sua valutazione sono gia’ ampiamente scaduti , come rilevato dagli stessi consulenti del Presidente D’Alfonso. Ma anche volendo superare tale aspetto si evidenzia che il progetto della Icm non e’ ricevibile e/o ammissibile perche’ non presenta tutti i requisiti legalmente previsti per essere approvato”. “Oltre a tutte le circostanze rilevate in difetto della Icm , ancora oggi – aggiunge ancora il Consigliere regionale di Forza Italia – non e’ stato prodotto alcun chiarimento in merito al rispetto da parte della stessa della normativa a tutela dei disabili ex lege 68/99, altro requisito indispensabile ai fatti dell’ammissione alla procedura. E’ evidente che se ritardi vi sono stati gli stessi non sono certamente attribuibili alla Asl o al Rup o ad altri soggetti da “demolire” , secondo una affermazione usata dal Presidente D’Alfonso. Sarebbe opportuno e che la Regione evitasse di configurare conseguenze pregiudizievoli a carico della Asl o di suoi funzionari che non fanno altro che il loro lavoro, evidenziando problemi e criticita’ che ad oggi non hanno trovato giustificazioni da parte del proponente”. “Se cio’ non bastasse – ribadisce Febbo – il progetto presenta un problema alla radice ed e’ la mancanza di una corretta e concreta valutazione sul piano tecnico ed economico finanziario della proposta della Icm e la sua rispondenza al pubblico interesse, come segnalato piu’ volte non solo dal Rup ma dalla stessa dirigenza regionale tanto invocata dal Presidente D’Alfonso. Pertanto appare assolutamente infondata e strumentale la diffida della Regione che impone alla Asl di definire un procedimento le cui patologie sono evidenti e a oggi non superabili da semplici affermazioni politiche prive di alcun senso e/o contenuto tecnico-giuridico. Tutto questo provochera’ un processo di confusione, innescato dal Presidente D’Alfonso, causando solo il caos intorno al Policlinico SS. Annunziata di Chieti, determinando chiusure e trasferimenti di reparti e quindi il riconoscimento a Pescara di ospedale di 2 livello, con il conseguente trasferimento della facolta’ come denunciato dal professor Mastropasqua e da altri 300 universitari”. “Questo e’ il disegno che il presidente D’Alfonso sta portando avanti con tenacia da 1000 giorni ma non riuscira’ nel suo intento. Leggero’ con attenzione la delibera appena approvata – conclude Febbo – e mi attivero’ di conseguenza per scongiurare ripercussioni negative per la Citta’ di Chieti, l’Universita’ e il servizio sanitario regionale”. () In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.