Abruzzo, Consiglio regionale. Sicurezza scuola,Bracco: ad Avezzano non pervenuta

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 13 aprile 2017. “Prima la comunicazione di un indice di vulnerabilita’ sismica pari a 0,0149. Successivamente la rettifica, con il chiarimento che vi era stato un errore materiale e che l’indice era di 0,149. Dopo giorni e giorni di proteste di moltissimi genitori arriva la relazione dell’Enea che attesta, improvvisamente, la vulnerabilita’ a 0.35, contraddicendo di fatto una relazione che aveva redatto lo stesso Comune. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 18, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. È una vicenda che ha i contorni tutt’altro che nitidi quella che interessa un istituto scolastico di Avezzano frequentato da circa 600 studenti. Si tratta della scuola Primaria Mazzini-Fermi che si trova nel cuore della citta’ marsicana e che gia’ era stata al centro di una bufera mediatica, tanto che anche le telecamere di Mi manda Rai 3 arrivarono in citta’ per chiedere chiarimenti su quanto stesse accadendo”. A riportare attenzione sulla vicenda, anche alla luce degli ultimi incontri con le mamme, e’ il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco che chiede che venga fatta, una volta per tutte, piena luce sulle reali condizioni dello stabile. “È impensabile che si continui a perdere ancora tempo. In una zona altamente sismica come e’ quella di Avezzano, i genitori non possono essere ‘consolati’ con la dichiarazione che si e’ nei parametri stabiliti dalla legge – precisa Bracco – Alcune classi di prima elementare addirittura mi risultano che siano allocate in un semi-interrato. Nella relazione dell’Enea – continua il Consigliere – si legge chiaramente che la scuola ha bisogno di interventi importanti. I genitori continuano a chiedere sicurezza e che si valuti anche l’affitto di moduli scolastici provvisori ma a quanto pare i loro timori devono fare i conti con il fatto che il Comune non abbia il denaro necessario. Dalla stampa locale, pero’, apprendo che l’amministrazione comunale avrebbe contratto debiti e acceso mutui per milioni di euro al fine di riempire buche e sistemare marciapiedi. La priorita’, in una societa’ civile, piuttosto che le buche, la dovrebbero avere le scuole e la sicurezza dei bambini”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.