Abruzzo, Consiglio regionale. Bracco:dimissioni amministratore Comune di Celano

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 19 aprile 2017. “Le Forze dell’Ordine non si toccano. E poi il secondo comma dell’art. 54 della Costituzione, che sancisce che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Inoltre, mai e poi mai si puo’ utilizzare la propria carica istituzionale per sottrarsi a un controllo da parte della polizia stradale. A maggior ragione, infine, non ci si dovrebbe arrogare il diritto di oltraggiare chi sta solamente svolgendo il proprio lavoro”. E’ quanto riferisce in una nota, il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco, che condanna senza mezzi termini l’atteggiamento avuto da un assessore comunale di Celano, in provincia dell’Aquila, nei confronti di una pattuglia della polizia stradale della sottosezione di Avezzano. Atteggiamento, riferisce lo stesso Bracco, che sarebbe costato al politico una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e oltraggio. “Quanto accaduto nel Comune marsicano – afferma Bracco – e’ intollerabile e ingiustificabile. Un amministratore pubblico dovrebbe attuare cio’ che sancisce la Carta costituzionale e, anzi, dovrebbe tenere un atteggiamento esemplare nei confronti di tutti i cittadini. Non e’ neanche minimamente accettabile che chi indossa una divisa, rischiando ogni giorno la vita sulle strade per far rispettare la legge, oltre a temere per la propria incolumita’ fisica, debba anche subire la minaccia di ritorsioni da parte di chi riveste una carica istituzionale. Per questi motivi – spiega l’esponente di Sinistra Italiana – ritengo doveroso che l’assessore che si e’ reso protagonista di questa riprovevole vicenda si dimetta al piu’ presto. Se cio’, come credo avverra’, non dovesse accadere, chiedo che sia Settimio Santilli, Sindaco di Celano, a far prevalere il buon senso rimuovendo dalla sua giunta la persona in questione. In ballo infatti non vi e’ solamente la legittimazione politica di una persona che ha sbagliato nei confronti dei servitori dello Stato ma anche l’autorevolezza di un’intera classe politica di un Comune importante come e’ appunto quello di Celano. In un Paese normale, infatti, l’organo politico che detiene il potere amministrativo di una comunita’ lavora a braccetto e in sintonia con le Forze dell’Ordine. Quando pero’ questo connubio viene meno, le conseguenze si riverberano sulla credibilita’ e autorevolezza dell’organo esecutivo. Sono fiducioso del fatto che Santilli condivida questa mia tesi ma soprattutto le dia attuazione. Disciplina e onore – termina Leandro Bracco – sono infatti due pietre miliari della nostra Costituzione sulle quali l’indulgenza non puo’ e non deve esistere”. () In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.