Abruzzo, Consiglio regionale. Ospedale Chieti, Marcozzi: Anac blocca D'Alfonso

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 24 aprile 2017. E’ arrivata venerdi’ la risposta dell’Agenzia Nazionale Anti Corruzione alle tre diverse segnalazioni inviate nei mesi scorsi del Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi. “Nella missiva – ha spiegato Marcozzi nel corso di una conferenza stampa – Anac comunica l’apertura di un procedimento di Vigilanza nei confronti di Asl 2 Lanciano Vasto Chieti e Regione Abruzzo, per l’accertamento di tutti i profili attinenti alla proposta di Project Financing nonche’ di tutti gli atti presupposti e conseguenti”. Sara Marcozzi, da 3 anni impegnata “a scongiurare il progetto di finanza poiche’ ritenuto troppo oneroso per le casse regionali e sconveniente per la sanita’ pubblica” si e’ detta soddisfatta che “Anac abbia ritenuto fondate le motivazioni oggetto delle nostre segnalazioni”. “Dopo essere rimasti inascoltati per mesi dal Presidente D’Alfonso e dall’Assessore Paolucci – ha aggiunto il Consigliere regionale del M5S – ho ritenuto di interessare direttamente l’Autorita’ che ha rilevato e confermato le medesime criticita’ che denunciamo da anni: la necessita’ di una approfondita verifica della convenienza a realizzare il nuovo Ospedale di Chieti facendo ricorso al Project Financing; la fondatezza del rischio di uno spropositato aggravio economico per la ASL; la fattibilita’ stessa del progetto, in quanto opera fredda. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 15, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Inoltre, Anac ha ribadito cio’ che noi sosteniamo da tempo: prima di affidarsi alla Finanza di Progetto e’ necessario valutare la possibilita’ per la Asl di procedere autonomamente alla costruzione del nuovo ospedale mediante il ricorso a Cassa depositi e prestiti”. Marcozzi ha illustrato il contenuto della missiva dell’organo con a capo Cantone insieme ai Consiglieri del M5S al Comune di Chieti, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. “Le osservazioni del Segnalante – si legge – non si incentrano su aspetti procedurali secondari, bensi’ pongono il tema piu’ rilevante della fattibilita’ dell’opera con la finanza pubblica. In linea di principio le dette osservazioni sono meritevoli di approfondimento Un secondo aspetto che merita approfondimento e’ la verifica di convenienza a ricorrere alla finanza di progetto rispetto a una ordinaria procedura di appalto con richiesta di finanziamento alla cassa Depositi e Prestiti e gara pubblica con progettazione definitiva”. “Un ennesimo colpo di scena – ha proseguito Sara Marcozzi – sulla vicenda che da mesi vede il M5S contrapporsi al progetto di finanza sul nuovo ospedale di Chieti. Quello del M5S non e’ mai stato un no al nuovo ospedale di Chieti ma un semplice no al ricorso alla finanza di progetto che ha contribuito negli anni ad affossare i bilanci delle Asl e delle regioni che vi hanno fatto ricorso, regione Veneto su tutte. Una procedura che anche numerose pronunce di Tar hanno giudicato inadeguata per la realizzazione di ospedali e penalizzante per le casse delle Asl e delle regioni. Da sempre il M5S chiede che si escluda il ricorso al Project Financing, che avvantaggerebbe solo i privati investitori, per far ricorso al fondo nazionale per l’edilizia sanitaria e, ove necessario a Cassa depositi e prestiti. L’apertura del procedimento della durata massima di 180 giorni, prevede le audizioni dei soggetti destinatari della missiva e quindi, la ASL, il Presidente D’Alfonso e la Consigliera Marcozzi, che dovrebbero avvenire entro la meta’ di Maggio. Inoltre, l’Autorita’ ha richiesto alla Asl l’invio della Proposta di Project Financing, il documento attestante la dichiarazione dell’interesse pubblico, il PEF e relativa relazione sui parametri economici, la Scheda sul trasferimento dei rischi, la procedura di selezione del concessionario e relativi verbali di gara e lo stato del procedimento. Solo al termine di questa profonda ed esaustiva valutazione, si potra’ decidere come e’ meglio procedere”. “Tutto cio’ che diciamo da anni – ha proseguito Marcozzi – tutte le eccezioni che abbiamo sollevato sono oggi confortate e confermate dalla preliminare analisi di Anac. Continuiamo a nutrire seri dubbi anche sulla dichiarazione di pubblico interesse e sul soggetto emanante e abbiamo forti perplessita’ sulle procedure amministrative intraprese dalla Giunta regionale. Stiamo analizzando i verbali delle riunioni e l’ultima delibera di Giunta per i quali non escludiamo nuove azioni future”. “Stime non ufficiali parlano di 70-100 milioni di euro per la messa in sicurezza e consolidamento di tutto l’ospedale di Chieti. E’ bene ricordare che e’ stata ordinata la verifica dei nodi A e B e, nel caso questi dovessero essere ritenuti insicuri, l’ospedale nella sua interezza sarebbe a rischio”. “I tempi di costruzione di un nuovo ospedale, non inferiori ai SEI anni, non permettono di garantire la sicurezza dei degenti e del personale – ha precisato Sara Marcozzi – per questo in sede di audizione da parte di Anac proporremo di valutare l’immediata autorizzazione al consolidamento del polo ospedaliero e solo successivamente, la realizzazione del nuovo ospedale attraverso una ordinaria procedura di appalto con richiesta di finanziamento attraverso l’incrementazione del Fondo nazionale per l’edilizia sanitaria o ricorrendo al finanziamento da parte di Cassa Depositi e Prestiti. La costruzione in autonomia del Nuovo Ospedale di Chieti costera’ circa 180 milioni di euro che sommati ai 100 milioni per la messa in sicurezza non supereranno i 280 milioni di euro, mentre la costruzione in project financing potrebbe arrivare a pesare, oltre ai costi di costruzione, almeno 800 milioni di euro in piu’ in canoni che la Asl dovra’ corrispondere al privato investitore. È evidente il notevole risparmio che si avra’ procedendo in autonomia”. “A nostro avviso- ha concluso il Consigliere del M5S – si tratta della migliore soluzione percorribile che risolverebbe l’emergenza della vulnerabilita’ sismica, garantirebbe il prosieguo delle attivita’ ospedaliere , generando un enorme risparmio per le casse della ASL. Cosi’ facendo, la citta’ sara’ dotata di una grandissima infrastruttura ospedaliera – universitaria in grado di poter ospitare reparti, centri di ricerca ed eccellenze. Abbiamo inutilmente perso 3 anni dietro progetti scellerati privi di visione per la nostra citta’, peraltro senza aver coinvolto l’Universita’ e le sue esigenza, in particolare quelle della Facolta’ di Medicina”. () In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.