Abruzzo, Consiglio regionale. Difensore Civico in merito a equiparazione titolo di studio

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 26 aprile 2017. Il Difensore Civico regionale Fabrizio Di Carlo si e’ occupato con successo di una questione collegata essenzialmente al valore attributo , in occasione dell’ammissione ad un master da parte di una Universita’ Abruzzese, al titolo di studio SFS in Tecnici di Logopedia e Foniatria conseguito presso la stessa Universita’ nel 2014. Infatti in sede di primo esame l’orientamento del competente Ufficio era stato quello di ammettere con riserva il possessore del titolo in questione nelle more di una piu’ approfondita e scrupolosa disamina della questione. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. “Pur condividendo l’atteggiamento di prudenza assunto dall’Universita’ in ragione della particolarita’ della fattispecie – ha dichiarato Di Carlo – nel preminente interesse di evitare potenziali disparita’ di trattamento tra gli aspiranti all’ammissione al master, la stessa Universita’ e’ stata invitata a riflettere sul fatto che si metteva in dubbio che il titolo in questione fosse utile ai fini dell’accesso ad un master per il quale e’ richiesto il possesso di una laurea appartenente alle classi delle Professioni sanitarie della riabilitazione”. Cio’ nonostante, in base alla vigente legislazione in materia, lo stesso sia ritenuto per il difensore civico: “valido a tutti gli effetti per l’esercizio della professione di logopedista, equiparato alle lauree della classe SNT/03 e alle lauree della classe L/SNT2 ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici e consenta infine a tutti coloro che ne sono in possesso di utilizzare la qualifica accademica di dottore”. In conclusione per Di Carlo “la questione e’ stata rimessa prima al Senato accademico e poi al Comitato ordinatore del Master che ha ritenuto valido il titolo ai fini dell’ammissione al Master, con riconoscimento dei diritti della cittadina”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.