Chieti. D’Ingiullo: Teateservizi, nessuno sperpero di soldi pubblici ed ecco perche’

Le ultime dal Comune di Chieti | Chieti – 08 aprile 2015. L’Assessore alle Societa’ Partecipate, Marco D’Ingiullo, ha emesso la seguente nota. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa del Comune di Chieti. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 18, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. “In riferimento all’articolo apparso, in data odierna, sul quotidiano Il Centro, dove si evidenzia lo sperpero di denaro pubblico da parte del Comune di Chieti  limitatamente al servizio di riscossione dei canoni di locazione delle case popolari, e’ bene fare chiarezza  in modo da evitare strumentali fraintendimenti.La societa’ Teateservizi Srl, braccio operativo del Comune per la riscossione dei tributi, e’ stata, sin dai tempi della sua costituzione (2006) delegata alla riscossione dei canoni di locazione degli alloggi ERP.Il costo di tale servizio, nella sua complessita’ (determinazione dei canoni di locazione, stipula contratti, rapporti con l’utenza front-office ecc…), come si evince dalla relazione della Funzionaria, Dott.ssa Gabriella Pollio, ammonta ad € 80.000,00 annui, somma deliberata dal Comune a favore della Teateservizi per coprire le spese di gestione.Evidentemente la funzionaria Dott.ssa Gabriella Pollio, non si e’ posta il problema di cio’ che e’ contemplato nella somma dii € 80.000,00.La tecnica economica insegna che ad ogni prestazione effettuata va inclusa anche l’imposta indiretta (IVA), che in questo caso ammonta ad € 14.426,00. Ecco quindi che la somma precipita vertiginosamente ad € 65.573,00.Su tale somma, successivamente, bisogna scorporare le spese postali (in parte coperte dall’aggio annuale di € 2.500,00, somma che scaturisce dall’aggio pari al 4,20% sulle somme effettivamente incassate) necessarie per effettuare tutta la procedura di recupero crediti (dalla semplice comunicazione ai solleciti ed ingiunzioni di pagamento).Considerando che stiamo parlando di circa 350 alloggi, e’ evidente che le spese postali e di commissione incidono pesantemente sulle spese di gestione (circa € 5.000,00).Pertanto, considerando che per lo svolgimento di tale servizio occorrono due unita’ lavorative (circa € 60.000,00/62.000,00), ecco spiegato l’abbattimento a zero del costo di € 80.000,00.Vorrei adesso soffermarmi sul fatto che il costo del servizio abbia un importo superiore alle somme riscosse.Il servizio di riscossione dei canoni di locazione degli alloggi ERP e’ un servizio che, per sua natura, puo’ spesso determinare spiacevoli sorprese in materia di recupero crediti. La moltitudine degli assegnatari degli alloggi purtroppo e’ costituita da persone che hanno grosse difficolta’ economiche e pertanto il piu’ delle volte diventa difficile se non impossibile recuperare il pregresso.Cio’ non toglie che la Societa’ Teateservizi debba, pena citazione per danno erariale, svolgere e portare a termine questo servizio nella sua completezza pur rischiando di far riscuotere al Comune somme inferiori a quelle previste.”  | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

Leggi anche...