Teramo. Rintracciati dai poliziotti due cinesi ad Ancarano

Le ultime notizie dalle Questure | Teramo – 02 maggio 2017. Devono scontare una condanna per aver prodotto e commercializzato ingenti quantità di prodotti con marchi contraffattiGli Agenti della Squadra Mobile, avendo avuto notizia delle ricerche in atto in Toscana di due coniugi di origine cinese colpiti da Ordini di carcerazione della Procura della Repubblica di Firenze, sulla scorta delle proprie conoscenze info-investigative e della annosa conoscenza dei fenomeni e delle metodiche usuali di tale etnia, valutato che i ricercati potessero anche avere ospitalità presso parenti e/o amici dell’ampia collettività cinese stanziale in questa provincia, hanno avviato immediate attività di ricerca per poter assicurare alla giustizia i destinatari del provvedimento emesso da quella Autorità Giudiziaria. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa della Questura di Teramo. Il contenuto della nota, della quale viene riportato testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 11, anche sulle pagine del portale web della Polizia di Stato, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Le ricerche non sono state vane: nel pomeriggio di ieri i poliziotti sono riusciti, con non poche difficoltà informative ed operative, ad individuare quale possibile sito, in cui i due potevano nascondersi, una casa colonica nelle campagne di Ancarano e nella disponibilità di loro conoscenti. In effetti, i poliziotti della Squadra Mobile, dopo un prolungato servizio di osservazione, hanno individuato e tratto in arresto i due: L. B., di anni 55, e la moglie L. M., di anni 53, dovendo rispettivamente scontare una pena definitiva della reclusione di anni 2 e mesi 11, poiché condannati per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed alla contraffazione di marchi con introduzione nello stato di prodotti con segni falsi e contraffatti. I fatti sono stati commessi a Napoli nel corso dell’anno 2012. Al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso emittente gli Ordini citati. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Polizia di Stato. In PrimaPagina su AN24.