Chieti. Arrestato pedofilo

Le ultime notizie dalle Questure | Chieti – 03 maggio 2017. Abusa di un ragazzinoIl personale della Polizia di Stato, appartenente al Commissariato P.S. di Lanciano, ha eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Lanciano nei confronti di un uomo di anni 69, di Santa Maria Imbaro, ritenuto responsabile del delitto di violenza sessuale in danno di un minore degli anni 12, assicurando così alla giustizia l’autore di un gravissimo caso di pedofilia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa della Questura di Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web della Polizia di Stato, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Un uomo di 69 anni, distinto, ben vestito a bordo di un’autovettura di lusso, aveva adescato sulla pubblica via un ragazzino di appena 12 anni, carpendone la fiducia e l’ingenuità e dopo avergli raccontato di essere un amico di famiglia, lo aveva indotto a salire a bordo della macchina per poi condurlo in una zona isolata. Le indagini consentivano di accertare che l’uomo, per ragioni professionali, era davvero conosciuto dalla famiglia della vittima e pertanto si era approfittato anche di tale pregressa conoscenza per poter entrare in contatto con la piccola vittima, avvicinata già nei mesi precedenti con banali scuse. Il ragazzino, dopo un primo momento di sgomento, aveva trovato il coraggio di confidarsi con i suoi familiari e pertanto erano immediatamente scattate le indagini coordinate dalla Procura e brillantemente condotte dagli Agenti di Polizia del Commissariato (con servizi di intercettazione e pedinamento 24 ore su 24). Nel corso degli accertamenti si aveva modo di verificare che l’uomo, non pago delle nefandezze compiute, cercava di reiterare le sue turpi condotte appostandosi sotto l’abitazione del bambino aspettando che lo stesso uscisse per poter nuovamente abusare di lui. Pertanto il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lanciano accogliendo la richiesta del P.M., stante la gravità del reato commesso e l’elevato pericolo di recidiva criminosa soprattutto ai danni di altri minori, ha emesso a carico dell’indagato la misura cautelare più gravosa, ritenendo inidonea ogni altro tipo di misura. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web della Polizia di Stato. In PrimaPagina su AN24.