Abruzzo, Consiglio regionale. "Porre fine al degrado dilagante di Stella Maris"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 09 maggio 2017. “Mettere subito in sicurezza l’ex colonia marina ‘Stella Maris’ di Montesilvano”. Leandro Bracco, Consigliere regionale di Sinistra Italiana, commenta la morte di un ragazzo di 24 anni, ritrovato stamane privo di vita perche’ stroncato presumibilmente da un’overdose di sostanze stupefacenti. “In attesa che si giunga a un accordo definitivo fra Provincia di Pescara e Comune sulla destinazione dell’immobile – commenta Bracco – lo stabile va assolutamente messo in sicurezza il prima possibile. Il degrado ambientale e sociale di cui purtroppo l’immobile e’ diventato teatro per una moltitudine di sbandati deve terminare quanto prima. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Se cio’ nel brevissimo periodo non fosse possibile, allora la struttura deve essere chiusa nella maniera piu’ idonea e opportuna in modo tale che l’ingresso alle decine e decine di disperati che ogni giorno vi trovano rifugio sia impedito”. Stella Maris, costruita in epoca fascista, fino a circa vent’anni fa aveva la funzione di colonia. Passata la competenza dalla Regione alla Provincia, negli anni si e’ continuamente parlato di una sua riqualificazione che pero’ non si e’ mai concretizzata. Diverse le ipotesi sulle quali si e’ discusso per la destinazione della struttura. L’argomento e’ stato anche dibattuto nell’ambito di una conferenza che ha avuto luogo a giugno dello scorso anno. Fra le varie proposte si e’ parlato di un dormitorio, di un convitto per l’istituto alberghiero, di una scuola in cui allestire alcuni corsi delle Belle Arti di Roma e addirittura di un casino’. “Nulla pero’ e’ andato in porto – spiega Leandro Bracco – e di conseguenza i lavori non hanno mai preso avvio. Quotidianamente nello stabile entrano prostitute, senza tetto, tossicodipendenti, migranti senza fissa dimora, sbandati. Tutte persone che vivono nel degrado piu’ assoluto e in un contesto che e’ a dir poco arduo definire civile. Le condizioni sanitarie in cui vivono queste persone – prosegue il Consigliere – dovrebbero far preoccupare le autorita’ competenti e per questo chiedo un intervento immediato da parte della Asl. La morte di un 24enne in un luogo che sembra abbandonato anche da Dio dovrebbe si’ far riflettere sulla pericolosita’ tout court della struttura ma soprattutto provocare un sussulto nelle coscienze di chi ha il dovere di porre in essere una soluzione verso la quale la collettivita’ montesilvanese non puo’ piu’ accettare rinvii. Nel 2015 un uomo si reco’ sul prato della struttura, cosparse il proprio corpo di liquido infiammabile e dandosi fuoco decise di porre termine alla propria esistenza. La scorsa notte un giovane uomo di 24 anni, entrato nel tunnel della droga, ha deciso di farla finita tramite l’assunzione di una dose massiccia di sostanze stupefacenti che hanno purtroppo avuto la meglio sulla resistenza fisica del suo organismo. Cosa deve accadere di piu’ riprovevole affinche’ si faccia qualcosa?”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.