Abruzzo, Consiglio regionale. Responsabilita’ in merito a divieto uso acqua potabile

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 10 maggio 2017. “Davvero sconcertante apprendere, in queste ore, che la Asl di Teramo ha vietato l’uso potabile dell’acqua quando, per tutto questo tempo, Ruzzo reti e Regione primis non hanno fatto altro che rassicurare i cittadini minimizzando il rischio di contaminazione dai laboratori del Gran Sasso”. Questo il commento del Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, a seguito del comunicato diramato dalla Ruzzo reti. “Quello che mi lascia davvero senza parole – ha proseguito Mercante – non e’ soltanto il comportamento del gestore che evidentemente non e’ assolutamente in grado di garantire ai cittadini un’acqua quantitativamente e qualitativamente eccellente, ma soprattutto la superficialita’ con la quale il Governo regionale, che pur dovrebbe farsi garante del buon operato della Ruzzo reti, ha affrontato la questione. Mi riferisco, in particolare, alla risposta evasiva data alla interrogazione con cui, lo scorso mese di dicembre, avevo affrontato il tema chiedendo alla Giunta di spiegare una volta per tutte se vi fossero stati effettivamente sversamenti di inquinanti, quale fosse la qualita’ delle acque e quali i rischi per cittadini costretti, per di piu’, a pagare bollette sempre piu’ esose. Insomma, quello che chiedevo al Governo regionale era di controllare e verificare quanto era accaduto e quanto stava ancora accadendo alla sorgente del Gran Sasso. Purtroppo quello che ho ottenuto e’ stata una risposta superficiale ed evasiva diretta soltanto a porre l’accento sulla importanza ed utilita’ dei laboratori del Gran Sasso e quindi sulla necessita’ di garantirne la coesistenza con la sorgente acquifera”. “Certamente – ha proseguito Mercante – nessuno nega il valore dell’INFN e del lavoro svolto ma e’ evidente che questo non deve avvenire a discapito della sicurezza e della salute dei cittadini. Omettere di verificare e controllare piu’ attentamente, anche se cio’ dovesse comportare decisioni gravose, e permettere l’uso per fini potabili di un’acqua contaminata da sostanze tossiche e nocive e’, da parte della Regione, gravissimo ed inaccettabile”. “Ed il risultato e’ che oggi – ha concluso Mercante – e’ stato vietato di bere acqua ai cittadini di 32 Comuni della provincia teramana dopo lo scalpore mediatico suscitato dalla vicenda, ma mi chiedo in passato se e quante e quali volte si sia fatto finta di nulla. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 11, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Un intervento chiaro e definitivo, da parte della Giunta, che credo debba farsi carico, una volta per tutte, di risolvere il problema della convivenza sotto il traforo di due realta’ difficilmente conciliabili, mi sembra il minimo che il Governo D’Alfonso possa fare a tutela e nell’interesse dei cittadini”. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.