Abruzzo, Consiglio regionale. Project financing e richiesta di documentazione

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 11 maggio 2017. “Invito formalmente la Asl di Chieti a non procedere alla richiesta avanzata dal Presidente D’Alfonso e, quindi, non consegnare nessuna documentazione altrimenti si rischia di dare vita a una forzatura normativa giuridica, amministrativa e tecnica senza precedenti, anzi invito la stessa Asl a rivolgersi alle Autorita’ competenti per le azioni di mobbing che continua a riceve da parte dell’Ente Regione. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 15, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Tutto questo e’ inqualificabile oltre che inaccettabile”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che spiega: “Il Presidente D’Alfonso, con una propria missiva chiede ed avoca a se il procedimento del project financing intimando alla Asl competente di rilasciare alla Regione immediatamente tutta la relativa documentazione calpestando di fatto sia gli organi competenti sia le civili e basilari regole della Costituzione. Da cosa e’ dovuta questa accelerazione? Quindi conosce gia’ il parere negativo dei due tecnici bocconiani di recente nomina??? Conosce gia’ il parere negativo della Asl stessa ???”. “Vergognosa e incommentabile – spiega Febbo – e’ la situazione venutasi a creare intorno al progetto di finanza presentato dalla Maltauro che non ha i “requisiti per andare avanti” ma assistiamo a un vero e proprio atteggiamento di mobbing oltre che di abuso nei confronti degli organi della Asl. Ci troviamo di fronte a un atto di forza da parte del Presidente della Regione Abruzzo accompagnato da uno strano e compiacente silenzio assenso sia della Giunta regionale sia del Partito Democratico teatino. Oggi, prima ancora che la Asl si pronunci sulla dichiarazione di pubblico interesse dell’opera, assistiamo inesorabilmente all’ennesima missiva dalfonsiana dove la Regione in virtu’ dei poteri a questa spettante di programmazione, indirizzo e controllo decide di imperio di sollevare la Asl dalla propria competenza”. “Inoltre – continua Febbo -vorremmo conoscere dal Presidente D’Alfonso, come riportato nella lettera, di quale ‘condotta dilatoria, omissiva ed irrispettosa del dettato normativo’ e’ colpevole la Asl di Chieti visto che si sono svolte decine e decine di riunioni con tecnici interni ed esterni, al fine di verificare se esistono gli elementi per definire la dichiarazione di pubblico interesse del project financing. Procedimento che, come piu’ volte sollevato e rimarcato dal Rup, ing. Manci, spetta per legge solo ed esclusivamente alla Asl competente”. “Pertanto – conclude Febbo – invito il destinatario della lettera, il Direttore Generale Flacco, a non trasmettere nessuna copia conforme della relativa documentazione delle attivita’ svolte visto che, ad oggi , e’ ancora a tutti gli effetti la Asl titolata a pronunciarsi su tutto il procedimento. Quindi invito la Asl a dichiarare nei termini previsti del 15 maggio, visto che abbiamo pagato due consulenti bocconiani, oltre lo studio legale che diede a maggio del 2016 il primo parere negativo e chiarire se il project Maltauro corrisponde ai parametri del pubblico interesse o meno”. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.