Abruzzo, Il MiSE istituisce una riserva per il finanziamento degli Accordi di sviluppo

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 17 maggio 2017. Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il Decreto 9 maggio 2017 recante ‘Istituzione di una riserva per il finanziamento degli Accordi di sviluppo (art. 9-bis dm 9 dicembre 2014)’ Il decreto istituisce una riserva, pari ad euro 229.125.000, a valere sull’assegnazione di risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (Deliberazione CIPE n. 25/2016) per il finanziamento degli Accordi di sviluppo, in attuazione dell’articolo 9-bis, comma 7, del d.m. 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii Il decreto e’ in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. CONTRATTI DI SVILUPPO Il Contratto di sviluppo, operativo dal 2011, e’ il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di investimenti produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni. I contratti di sviluppo hanno per oggetto la realizzazione di: programmi di sviluppo industriali, compresi i programmi riguardanti l’attivita’ di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli programmi di sviluppo per la tutela ambientale programmi di sviluppo di attivita’ turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti da realizzare, programmi destinati allo sviluppo delle attivita’ commerciali Nell’ambito dei programmi di sviluppo possono essere previsti anche programmi di ricerca, sviluppo ed innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro. I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o piu’ imprese, italiane o estere, anche mediante il ricorso al contratto di rete. I beneficiari delle agevolazioni sono: il soggetto proponente, l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed e’ responsabile della coerenza tecnica ed economica del programma medesimo le imprese aderenti, le eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, oppure a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attivita’ di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il programma del soggetto proponente deve, inoltre, presentare spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriali e per la tutela ambientale; non inferiori a 3 milioni di euro per quelli che riguardano esclusivamente attivita’ di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; non inferiore a 5 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attivita’ turistiche. Inoltre gli investimenti proposti dai soggetti aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro. Agevolazioni Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro: finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili contributo in conto interessi contributo in conto impianti contributo diretto alla spesa Dalla data di ammissione alle agevolazioni, i programmi di sviluppo devono essere avviati entro il termine massimo di sei mesi e devono essere conclusi entro 36 mesi, fatti salvi tempi eventualmente piu’ ristretti. Il decreto 8 novembre 2016 – Le nuove procedure Con il decreto dell’8 novembre 2016: e’ stato ridotto il termine per la realizzazione degli investimenti e sono stati ulteriormente ridotti i tempi di approvazione delle proposte di Contratto di sviluppo e di erogazione delle relative agevolazioni e’ stata introdotta la possibilita’ di stipulare Accordi di sviluppo tra il Ministero, Invitalia (soggetto gestore), l’impresa proponente e le eventuali Regioni cofinanziatrici,  per promuovere la realizzazione di programmi che rivestono una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale di riferimento. In questo caso i programmi di sviluppo devono presentare investimenti pari o superiori a 50 milioni di euro (ovvero 20 milioni se relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli) e devono rispettare almeno una delle seguenti condizioni: essere coerenti con il piano Industria 4.0, prevedere un rilevante incremento occupazionale o essere promossi da imprese straniere Indicazioni operative sugli Accordi di Sviluppo Indicazioni operative sugli Accordi di Programma Soggetto gestore La gestione dei contratti di sviluppo e’ affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia che opera sotto le direttive ed il controllo del Ministero dello sviluppo economico. Presentazione delle domande Le istanze devono essere presentate con le modalita’ e secondo i modelli indicati nella sezione dedicata di invitalia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo di Abruzzo Sviluppo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il canale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. it Accordi di Sviluppo, contratti di sviluppo, Mise | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa di Abruzzo Sviluppo.