Abruzzo, Consiglio regionale. L'Abruzzo rischia di restituire i fondi europei

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 18 maggio 2017. “Il Ministero dell’Agricoltura continua a certificare l’andamento negativo del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Abruzzo. Sul mondo agricolo, come anticipato, rischia di abbattersi una batosta da parte di Bruxelles. Infatti, a causa della lentezza della nostra Regione si rischia di perdere parte dei fondi europei destinati all’agricoltura non ancora spesi. A certificarlo e’ ancora la Rete Rurale Nazionale che ha reso disponibili on-line le performance di spesa delle Regioni d’Italia sui rispettivi Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2020 aggiornate al 31 marzo 2017″. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: “Questi dati documentano le nostre ragioni quando denunciammo mesi fa i ritardi di tutta la programmazione, dal Por Fers, al Fse per arrivare al Psr. Tanto e’ vero che c’e’ stato anche un avvicendamento nel ruolo di Direttore dell’Autorita’ di Gestione dei Fondi Europei regionali. I dati della Rete Rurale nazionale rilevano come continui la discesa in termini percentuali della Regione Abruzzo allontanandoci sempre piu’ dagli obbiettivi annuali che la Commissione europea indica. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Infatti, i dati al 31 marzo 2017 collocano l’Abruzzo al quint’ultimo posto con il 4,92%, ossia la percentuale di avanzamento delle spese pubbliche complessive effettivamente sostenute rispetto alle spese programmate 2014-2020. Dopo tre anni di programmazione del Psr R siamo riusciti a spendere solo il 4,92% dei 432 milioni di euro circa messi a disposizione dall’Europa per il nostro settore primario. Registrando, tra l’altro, il 12,09% come rischio disimpegno: una delle poche regioni d’Italia con una percentuale cosi’ alta”. “Adesso – continua Febbo – la Direzione Politiche agricole deve essere capace di liquidare entro il 2016 ben 25 milioni di euro della quota Fears, al fine di evitare il disimpegno automatico. Purtroppo tutto questo pasticcio, creato da questo esecutivo regionale, causera’ la perdita da parte della Regione Abruzzo di fondi destinati agli agricoltori. Il mondo agricolo aspetta ancora la graduatoria del Pacchetto giovani, i bandi relativi al Gal e la Misura per le Filiere. Per non parlare dei bandi delle Misure strutturali e investimenti predisposti in maniera talmente complicata che migliaia di agricoltori hanno dovuto rinunciare avvantaggiando solo le grandi aziende. Praticamente passera’ anche il 2016 e il mondo agricolo non ricevera’ un solo euro dal Programma di Sviluppo Rurale; visto l’andamento dovremmo aspettare il 2018 affinche’ si possa liquidare qualche istruttoria. Occorre un cambio di direzione e di strategia per mettere a disposizione dell’economia agricola abruzzese i ben 432 milioni di euro che faticosamente eravamo riusciti a portare in Abruzzo con la nuova programmazione 2014-2020″. “Il disastro sui fondi europei non interessa solo il mondo agricolo ma tutto il Por-Fers e Fse”. “Credo – conclude Febbo – che gli ultimi dati della Rete Rurale siano l’ennesima dimostrazione di come questo governo regionale in questi anni abbia messo in campo azioni poco lungimiranti e tutt’altro che concrete per il rilancio dell’economia abruzzese”. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.