Asl 2, All’ospedale di Lanciano consulenza nutrizionale per i malati oncologici

News dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti | 18 maggio 2017. ​​Insegnare ai malati oncologici buone abitudini alimentari e contrastare la malnutrizione che spesso si manifesta come effetto collaterale della malattia: questa la finalita’ dell'ambulatorio di consulenza nutrizionale attivato all'ospedale di Lanciano, rivolto ai pazienti e alle loro famiglie al fine di promuovere un programma di educazione alimentare all'interno dell'unita’ operativa di Oncologia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informazione della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche mediante il canale web della Asl, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Il servizio e’ svolto da Claudia Antonella D'Ambrosio, biologa nutrizionista, ​con il supporto dell'oncologo Lucio Laudadio, primario facente funzioni del reparto. La prima visita comprende un esame del paziente corredato dalla storia clinica e da un questionario sulle condizioni generali di salute, in base alle quali vengono poi chiesti anche esami di laboratorio utili ai fini di un inquadramento piu’ completo. Nella visita successiva, poi, viene consegnato al paziente un programma alimentare personalizzato, costruito sulla scorta dei risultati delle indagini cliniche e delle condizioni globali del malato. «Il percorso di consulenza nutrizionale – spiega Laudadio – intende accompagnare, educare e guidare il paziente oncologico e la sua famiglia nelle scelte alimentari nonche’ promuovere stili di vita salutari. Anche nella fase conclamata della malattia una corretta alimentazione puo’ aiutare a ridurre le recidive ed eliminare in parte gli effetti collaterali della chemioterapia». Sono numerosi gli studi che dimostrano l'importanza di una sana alimentazione nella prevenzione del cancro. Secondo l'American Institute for Cancer Research le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci. Non si tratta solo di gestire uno dei maggiori fattori di rischio quale l'obesita’ (che incide per il 30% su alcuni dei tumori piu’ comuni), ma anche di migliorare il tipo di alimentazione che puo’ influire sullo stato di infiammazione e incidere sull'equilibrio ormonale favorendo ogni forma di cancro​,​ dai tumori della prostata nell'uomo a quelli del seno e dell'ovaio nella donna. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti.