Abruzzo, Consiglio regionale. Segnalati problemi per i siti Rete Natura 2000

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 22 maggio 2017. ACRA) – “I Carabinieri dell’ex Corpo Forestale hanno iniziato a denunciare attraverso sanzioni amministrative e penali coloro che prima regolarmente svolgevano la propria attivita’ agricola, selvicoltura e di allevatore nelle aree montane natura 2000. Questo e’ il risultato di una gestione superficiale e inconcludente di un governo regionale miope”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che aggiunge: “Come rimarcato nei mesi precedenti e’ urgente dare seguito ed attuare la mia risoluzione al fine di bloccare e correggere immediatamente la Delibera di Giunta Regionale n. 877, approvata il 27 dicembre 2016 avente per oggetto ‘Misure generali di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Abruzzo’, altrimenti si rischia di generare caos e contenzioni inutili che danneggiano esclusivamente i portatori d’interesse che vivono e lavorano nei territori protetti delle aree Sic e ZPS”. “Agli inizi di febbraio – spiega Febbo – ho presentato in Commissione agricoltura una risoluzione urgente, votata anche dai Consiglieri della maggioranza, dove si chiede, oltre la sospensione della Delibera in questione, la creazione di un tavolo tecnico di altissima competenza dove vi siano rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, Parchi, Comuni, Tecnici e imprese, dove vengano discusse e recepite possibili modifiche e misure adeguate per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Abruzzo”. “Invece, mi risulta che in queste ultime settimane – continua Febbo – i Carabinieri Forestali hanno prodotto verbali e pesanti sanzioni, ai danni di imprenditori agricoli e allevatori, proprio a causa delle nuove norme e vincoli inseriti nella Delibera 877. Un pasticcio che poteva e doveva essere evitato. Infatti ho piu’ volte sottolineato come i nuovi vincoli andavano a compromettere fortemente le aree interne e montane come il dotarsi, da parte dei Comuni, di un Piano di Assestamento forestale approvato al fine di svolgere attivita’ forestali. Le disposizioni adottate nella 877 inoltre rischiano di determinare gravi danni al mondo degli allevatori in quanto gli indici di carico dei pascoli sono differenti rispetto a quelli per i quali il Settore Agricoltura ha definito intese con Agea per i pagamenti della Pac, mentre per la selvicoltura con le datazioni temporali imposte di fatto non si consente l’esercizio delle attivita’ boschive”. “Tutte problematiche – continua Febbo – discusse sia nella seduta della Commissione di Vigilanza del 1 febbraio nonche’ in un tavolo tecnico presso il Dipartimento Politiche Agricole al quale hanno partecipato anche le Organizzazioni professionali agricole e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali chiedendo il ritiro della suddetta delibera. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 09, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Infatti, attraverso due note ufficiali datate il 9 marzo e 3 maggio, ho chiesto al Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, di dare immediatamente seguito quanto stabilito e approvato attraverso la mia risoluzione di febbraio scorso. È vergognoso quanto sta accadendo nelle aree interne della nostra Regione. Ancora una volta viene fuori l’inefficienza e l’inconcludenza di questa Giunta Regionale. In Abruzzo ci sono 54 SIC e 5 ZPS e pertanto il 40% del territorio regionale soggiace a vincoli di diversa natura. Oggi si e’ innescato solo un grande caos con il rischio di non garantire piu’ la legna ai propri cittadini e quindi fare cassa attraverso l’uso commerciale, fermare i cantieri forestali in corso, bloccare gli interventi selvicolturali e di allevamento”. “Pertanto – conclude Febbo – al fine di non compromettere irrimediabilmente e seriamente l’economia del settore forestale abruzzese, come richiesto sia dalle Organizzazioni Professionali sia dalla Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, invito l’esecutivo regionale a dare seguito alla risoluzione n. 13 gia’ approvata in terza commissione”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.