Abruzzo, Consiglio regionale. Regione, tante problematiche irrisolte

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 24 maggio 2017. “Assistiamo sempre di piu’ ad un Ente Regione completamente allo sbando in cui regna solo confusione e inefficienza all’interno di una macchina amministrativa dove manca completamente una visione programmatica della governance”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: “Proprio durante i lavori odierni della Commissione Vigilanza e’ emersa l’incapacita’ di questo esecutivo regionale nel risolvere le tante tematiche ancora irrisolte. Basti pensare che l’attivita’ della Commissione Vigilanza viene bloccata poiche’ molti dei convocati non si presentano per mancanza di argomentazioni e risposte. Oggi, infatti, il commissario liquidatore dei Centri di Ricerca Cleofe ha comunicato all’ultimo momento la propria assenza per relazionare sull’attuale situazione del Crab e Cotir dimenticando che i liquidatori sono ben quattro per cui potevano partecipare se avessero avuto idee e programmi da illustrare. D’altronde sappiamo benissimo che il Crab, nonostante le tante rassicurazioni da parte dell’assessore Pepe, non riesce tecnicamente a uscire dalla fase liquidatoria mentre il Cotir attende invano risposte da oltre tre anni dopo che i lavoratori si sono rassegnati a non percepire piu’ il proprio stipendio. Tre anni di chiacchiere, da parte di questo esecutivo regionale sui Centri di ricerca, quando potevano essere rilanciati approvando un’apposita Legge regionale di riordino e unificazione”. “Oggi invece – rimarca Febbo – si prospetta un accorpamento del Cotir di Vasto al Crab di Avezzano con la conseguenza di licenziare buona parte dei lavoratori. Come vediamo l’inefficienza della Regione nell’affrontare la problematica inerente i fondi regionali che spettano al Trasporto pubblico locale. Infatti, manca il finanziamento del CCNL per gli anni 2016-2017 per un ammontare di oltre 30 milioni di euro come manca la rivalutazione ISTAT dei costi standard preventivi per le annualita’ 2013-2014-2015-2016 per un ammontare di circa 10 milioni di euro nel quadriennio di contributi non erogati. Stessa situazione per i lavori del Consiglio. Ormai nelle ultime assise regionali hanno legiferato e deciso poco o quasi nulla poiche’ all’ordine del giorno vediamo inseriti solo interrogazioni e risoluzioni. Cosa piu’ grave e’ il susseguirsi di dimissioni e avvicendamenti dei Direttori e dei Dirigenti in servizi strategici causando una serie di disservizi all’utenza e un forte disagio organizzativo tra i dipendenti regionali. Uno dopo l’altro abbiamo visto una squadra sfaldarsi e abbandonare il Presidente D’Alfonso: Grippo, Di Biase, Ruffini, D’Aristotele, Paolini, Cipollone, Savini, Marcantonio, Ciancaione, fino ad arrivare alla Gerardis e Di Rino”. “Addirittura – prosegue Febbo – le stesse Organizzazioni Sindacali, solo pochi giorni fa, hanno denunciano lo stato di malessere che serpeggia tra il personale per il mancato pagamento di alcuni istituti contrattuali . Adesso che si e’ dimesso il Direttore generale Cristina Geradis sicuramente aumentera’ ancora di piu’ il mal funzionamento della struttura organizzativa dove, ultimamente, regna molta improvvisazione procurando una caduta motivazionale dei dipendenti nell’attivita’ lavorativa quotidiana. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 14, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Basti pensare che, per la prima volta, l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 si attesta ad un minimo storico del 5,26% dopo ben tre anni di programmazione correndo il serio rischio di restituire parte dei fondi alla Comunita’ Europea. Per non parlare della Programmazione dei fondi Por-Fers, FSC e FSE dove siamo non in ritardo ma completamente bloccati”. “Il quadro che esce oggi all’esterno – conclude Febbo – e’ quello di una regione confusa e disorganica. Pertanto assistiamo ad macchina amministrativa lenta, ingessata ed inefficiente dove abbiamo un Presidente, sempre piu’ lontano dai reali problemi economi e sociali degli abruzzesi, concentrato solo a divulgare e raccontare i progetti del Masterplan inseriti nel suo libro dei sogni”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.