Presentato in Comune il servizio di consultazione gratuita per la ricerca degli antenati: Il Progetto Family Search cerca ‘volontari’ anche a Chieti per indicizzare i documenti

Le ultime dal Comune di Chieti | Chieti – 25 maggio 2017. Questa mattina, in vista della ‘Giornata alla Scoperta della storia familiare’ che si svolgera’ il prossimo 27 maggio, alle ore 10.00, presso il Museo Barbella di Chieti, e’ stato presentato in Comune il servizio di consultazione gratuita per la ricerca degli antenati. L’iniziativa, rivolta in particolare ai cittadini di Chieti e della sua provincia, e’ nata da una collaborazione fra Comune di Chieti, Archivio di Stato di Chieti e Fondazione ‘Family Search’, la piu’ grande organizzazione mondiale che si occupa di genealogia, presente in 133 nazioni nel mondo con 4.745 centri di storia famigliare.   “Il progetto family search, nato in America nel 1894con lo scopo di raccogliere documenti in tutto il mondo – ha spiegato la Consigliera Comunale Elisabetta Fusilli che ha curato anche la collaborazione fra gli Enti – e’ un importante strumento nelle mani di ogni cittadino che e’ alla ricerca delle proprie radici e della propria storia familiare. Su Chieti, citta’ che ha visto nel secolo scorso anche migliaia di emigranti, in tal senso c’e’ molto da lavorare. Attraverso il format informatico messo a disposizione dalla fondazione sara’ possibile rintracciare antenati emigrati anche negli Stati Uniti, in Brasile o Argentina. -E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Comune di Chieti. La notizia e’ stata divulgata, alle ore 16, anche sulle pagine del portale dell’ente- D’altronde a Ellis Island, luogo dove essi approdavano, esiste un registro dati che Family Search ha interamente digitalizzato ed indicizzato”. “Nel secolo scorso – ha evidenziato il responsabile ‘Centro Italia’ dell’Associazione Family Search, Mauro Favilli – la fondazione ha microfilmato migliaia di documenti conservati negli Archivi di Stato, negli Archivi Comunali e nei registri parrocchiali. Grazie a questo lavoro attualmente siamo in possesso di miliardi di immagini poi trasformate in digitale e quindi immediatamente disponibili. Anche in Abruzzo sono state raccolte tantissime informazioni, ad esempio negli anni ’80 del 900 sono stati microfilmati i documenti degli Archivi di Stato delle province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila. I singoli contenuti, pero’, per diventare oggi facilmente consultabili necessitano di essere ‘indicizzati’ ovvero devono essere trascritti in un database. Senza questo prezioso lavoro cercare un antenato richiederebbe ore e giorni passati a sfogliare immagini ed e’ per questo che cerchiamo dei volontari che anche poche ore al mese possano aiutarci ad estrarre i dati per indicizzarli”. “Chiunque intenda ricostruire il proprio albero genealogico – ha aggiunto la direttrice del Centro di Storia Familiare di Pescara e volontaria del Progetto Family Search, Isabella Persico – puo’ contattarci al numero 392.5351503 e prendere un appuntamento presso il nostro archivio che ha sede in piazza Salvo D’Acquisto 19, a Pescara, presso la Chiesa di Gesu’ Cristo Dei Santi. In questi anni abbiamo offerto supporto gratuito a centinaia di cittadini facendo venire alla luce anche storie familiari dai risvolti inimmaginabili. Grazie ai volontari presenti su Pescara in meno di due anni abbiamo indicizzato 150.000 atti di nascita, di matrimonio e di morte ricostruendo anche qualcosa della storia personale degli antenati: l’obiettivo e’ raggiungere lo stesso risultato anche su Chieti e provincia”.   | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.