Abruzzo, Consiglio regionale. Ospedale Chieti, dubbi in merito a legittimita’ degli atti

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 29 maggio 2017. “La vicenda relativa al Project financing si aggiunge di un ennesimo e oscuro capitolo da rendere la storia del Clinicizzato di Chieti sempre piu’ simile a quella di un bestseller giallo dove il protagonista continua a lavorare in maniera indisturbata ed a proprio piacimento”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: “Nell’ultimissima delibera, numero 277 del 25 maggio, approvata dalla giunta regionale, vengono assunte ancora decisioni illegittime e poco chiare. Infatti con l’atto, avente per oggetto propria la nuova procedura ex art. 153 per la concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori di nuova costruzione, demolizione e ristrutturazione dell’Ospedale clinicizzato SS. Annunziata e la valutazione di Pubblico interesse alla proposta presentata dal costituendo raggruppamento temporaneo di imprese Maltauro e Novicelli, si cambiano di nuovo le carte in tavola. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Adesso, addirittura, come si legge nel dispositivo della delibera di giunta, si da mandato al neo Direttore generarle Rivera affinche’ provveda ad individuare, tra le professionalita’ apicali della struttura organizzativa regionale, la figura del Responsabile del Procedimento il quale a sua volta potra’ proporre la nomina di altre professionalita’ che lo supportino nella disamina delle problematiche tecniche, finanziarie e giuridiche relative alla valutazione della proposta avanzata dalla Maltauro”. “Praticamente – prosegue Febbo – D’Alfonso, solo dopo pochi giorni ‘butta nel fiume’ la commissione mista tra Asl e Regione, voluta dallo stesso, e procede a proprio piacimento calpestando norme, regole e qualificati pareri. Il codice degli appalti prevede il termine di tre mesi entro il quale il Rup deve trasmettere tutte le valutazioni al fine di dichiarare la pubblica utilita’ dell’opera, termine scaduto il 15 maggio scorso. Adesso nella delibera viene indicato il nuovo termine del 30 giugno 2017, entro il quale il Rup deve trasmettere la predetta dichiarazione al Direttore generale della Regione. Questo nuovo termine e’ assolutamente in contrasto con la normativa vigente e non trova alcuna giustificazione tecnica e/o giuridica. Poi chi e’ o chi sara’ il Rup? È l’ingegnere Primavera come riportato nelle ultime dichiarazioni del Presidente D’Alfonso o altro dirigente della Regione? Con quale atto e’ stato nominato e perche’ nonostante il nome circoli da giorni non viene riportato o indicato nella delibera?”. “Poi – evidenzia Febbo – sempre al punto 3 del deliberato, si legge che Rup ‘trasmettera’ le valutazioni e le eventuali modifiche della proposta formulata dal soggetto proponente’. Quali modifiche? Una eventuale modifica determinerebbe una nuova proposta ed in quanto tale sarebbe inammissibile e improponibile, e’ il nostro codice civile che ci insegna come una modifica di un contratto comporta una novazione dello stesso, allora l’iter valutativo inizia di nuovo per un nuovo progetto. Infine e’ assolutamente inconcepibile oltre che illegittima che la Regione si sostituisca alla ASL per dichiarare la pubblica utilita’ del project financing. Questo e’ un atto che spetta esclusivamente alla stazione appaltante. Pertanto, rimango sempre piu’ allibito e sconcertato dagli atti approvati da questo esecutivo regionale con il silenzio assenso delle istituzioni politiche e non”. “Quindi – conclude Febbo – non escludo di ricorrere e presentare incisive azioni legali attraverso le autorita’ competenti con lo scopo di fermare l’azione di questo governo regionale che fino ad oggi ha lavorato solo a discapito della sanita’ teatina, di quella dell’area metropolitana e si quella abruzzese”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.