Abruzzo, Consiglio regionale. Fare chiarezza in merito a servizio trasporto malati

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 30 maggio 2017. “All’interno della Asl di Lanciano Vasto Chieti regnano sempre di piu’ confusione e disservizi come denunciato anche in una recente conferenza stampa. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Dopo la sospensione dello scorso agosto del bando relativo al trasporto sanitario e non, per fare un affidamento diretto ad una societa’ extraregionale scatenando l’ira ed i giusti ricorsi amministrativi da parte di Associazioni sanitarie, storicamente operanti nel territorio, arriva adesso, dopo quasi un anno, l’annullamento del bando in questione”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale, Mauro Febbo che spiega: “Stranamente, con delibera numero 583 del 24 maggio scorso e’ stato approvato dal Direttore Generale l’annullamento per autotutela della procedura di appalto indetta a luglio del 2016. Non sono affatto chiare e comprensibili le ragioni per cui la Direzione della Asl abbia bloccato improvvisamente la procedura di appalto per l’affidamento in accordo quadro della fornitura di servizi di trasporto sanitario e non da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. “Sempre nella delibera n. 583 – continua Febbo – si legge che la Asl Lanciano – Vasto – Chieti abbia annullato il bando in autotutela dopo aver assunto al protocollo l’istanza presentata da una costituenda associazione temporanea d’impresa , dove si rileva che le basi d’asta previste nel bando non consentono la copertura anche solo del costo del lavoro, tenendo presente come riferimento le specifiche tabelle ministeriali. Quindi, e’ lecito chiedersi se le attuali prestazioni effettuate dalle associazioni impegnate nel trasporto dei malati vengano valutate in modo congruo o sono sottopagate e di conseguenza fuori dalle indicazioni del Ministero della Salute. Inoltre, sempre nell’atto sanitario approvato lo scorso 24 maggio, leggiamo che ‘sono attualmente in essere tavoli tecnici con la Asl di Pescara finalizzati alla gestione di una procedura di gara per l’affidamento del servizio di trasporto sanitario e non di pazienti insistenti nelle province di Chieti e Pescara, nell’ottica della razionalizzazione e dell’efficientamento delle procedure acquisite’. Una procedura alquanto anomala visto che la stessa Asl di Pescara, sempre nel mese di maggio, ha pubblicato un specifico avviso al fine di espletare il trasporto dei malati della stessa provincia. Praticamente la Asl di Chieti dice di accorpare le prestazioni mentre la asl di Pescara indice uno specifico bando senza tenerne conto”. “A questo punto – aggiunge Febbo – credo che la confusione e la disorganizzazione siano evidenti. Si vuole accorpare un servizio complesso di ben due province senza confrontarsi con le associazioni e le cooperative che da anni operano sui territori. Credo sia obbligatorio e lecito capire cosa pensa di fare la Asl Lanciano-Vasto-Chieti su un servizio fondamentale come quello del trasporto sanitario e, soprattutto, come intende portare avanti una prestazione cosi’ importante visto che le risorse a disposizione  – conclude Febbo – sono poche per affrontare la sua gestione”. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.