Abruzzo, Consiglio regionale. ‘Sisma 2009: urge una legge contro il lavoro nero’

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 31 maggio 2017. “Il cratere sismico con il piu’ grande cantiere d’Italia non ha una legge di congruita’. Bisogna subito istituire un tavolo di lavoro fra tutte le parti interessate e va immediatamente redatta e approvata una legge per contrastare il lavoro irregolare nell’edilizia”. Il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco ha cosi’ raccolto l’appello lanciato gia’ numerose volte alle istituzioni da Cristina Santella, membro della segreteria della Fillea Cgil di L’Aquila e vice presidente della Cassa Edi’le. “Una legge di congruita’ e’ necessaria per ridare linfa a tutte le attivita’ complementari riguardanti la formazione e la sicurezza dei lavoratori, per mettere in campo risorse umane sufficienti a recuperare l’evasione contributiva e fiscale oltre che per arginare il fenomeno del caporalato – afferma Bracco – E’ inoltre basilare perseguire con efficacia ogni forma di elusione di quelle imprese che applicano contratti diversi dall’edilizia pur partecipando ad appalti concernenti lavori edi’li o prevalentemente edi’li”. “Fino al 31 dicembre 2016 – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – l’unico strumento a disposizione per osservare la ‘buona condotta’ delle imprese e la legittimita’ degli importanti e costosi interventi pubblici sulla ricostruzione e’ stato il D.U.R.C. . L’affievolirsi delle conseguenze di carattere finanziario tramite l’utilizzo di strumenti alternativi al Durc-Ricostruzione Abruzzo e la totale depenalizzazione dei reati legati alla contrattualistica del lavoro – continua il Consigliere – alimenta il fenomeno elusivo che in passato era fisiologico ma oggi comincia ad affermarsi in maniera piu’ consistente con tutte le conseguenze negative che si ripercuotono sul settore a causa di un quadro normativo meno severo e sicuramente depotenziato che rende pressoche’ inconsistenti e irrilevanti le attivita’ messe in atto dagli organi di vigilanza rispetto a ben altro impegno che la realta’ richiederebbe”. “Poiche’ il governo non ha ritenuto importante mantenere questo documento a livello nazionale – conclude Leandro Bracco – l’unica salvezza, nel cantiere piu’ grande d’Italia, non puo’ che essere l’elaborazione e approvazione di una legge regionale che tuteli i lavoratori e le imprese che si mettono in regola. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 14, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Nel nuovo cratere che interessa Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, l’unica regione che lavorera’ con il controllo sulla congruita’ e’ la Regione Umbria che si e’ dotata di una legge ad hoc dopo il terremoto che la colpi’ alla fine degli anni ’90. Per il cratere, a distanza di otto anni dal sisma, ancora non esiste un provvedimento legislativo che contrasti il lavoro nero e irregolare”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.