Abruzzo, Consiglio regionale. Bilancio ASL non puo’ permettere nuovo Ospedale

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 31 maggio 2017. “I documenti contabili confermano le nostre previsioni e preoccupazioni Chieti, 31.05.2107. “il Project financing non ha le basi sanitarie, ingegneristiche ed economiche finanziarie per poter essere approvato, a testimoniarlo sono anche le cifre del Bilancio ASL al 31.12.2016 che spiegano come quest’opera sia insostenibile, illogica e assurda”. Ha dichiarato Mauro Febbo, presidente della Commissione di vigilanza che ha aggiunto: ” Leggendo, studiando e scorrendo le varie voci dei capitoli del bilancio chiuso al 31.12.2016 della Asl Chieti -Lanciano -Vasto vengono fuori molte criticita’ e, soprattutto, riusciamo a capire le vere motivazioni per cui i dodici Direttori, oltre quelle dei legali regionale e ASL, nonche’ della prof.ssa Vecchi hanno bocciato senza appello il Project financing che questa Regione continua con ostinazione a portare avanti”. Il commento di Mauro Febbo torna di nuovo sulla procedura relativa alla nuova costruzione, demolizione e ristrutturazione definitiva dell’Ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti ribadendo come “sia veramente incredibile quello che emerge dal documento contabile. Oggi ci troviamo di fronte ad un bilancio consuntivo con una perdita secca di circa 26 milioni di euro. Adesso questa perdita viene ‘alleggerita’ da due iscrizioni in bilancio: una tra le Insussistenza attive dove troviamo euro 21.043.381 di debiti nei confronti della Casa di cura Villa Pini, e l’altra inserita tra le Insussistenze passive con euro 7.121.231 legate al contenzioso tra la societa’ fallita Casa di Cura Villa Pini e la Asl di Chieti . Senza questa “sveltina” la perdita sarebbe stata addirittura intorno ai 54 milioni di euro. È del tutto evidente – rimarca Febbo – come questo Bilancio di previsione non puo’ permettersi e non puo’ reggere economicamente il Project financing visto che strutturalmente negli ultimi due anni l’Asl di Chieti ha chiuso sempre in perdita . Mi sembra del tutto evidente che alla luce di questo quadro economico finanziario e’ impossibile che l’azienda sanitaria possa supportare un canone annuo di circa 13 milioni di euro per 30 anni per un totale di euro 388.797.000,00. Senza tener conto di tutti quei servi che verranno esternalizzati, altrimenti arriveremmo ad un costo pari a 704 milioni di euro. Questa valutazione e analisi dei costi e’ stata appunto ampiamente svolta e gia’ bocciata dai vari direttori sanitari non potendo esprimersi sulla pubblica utilita’. A questo punto mi chiedo se la Regione, visto che ha avocato a se tutto il procedimento con l’ultima delibera di giunta numero 277, sia in grado e nelle competenze di portare a compimento quest’opera, ma soprattutto con quali risorse. Pertanto – aggiunge Febbo – questo assurda scelta e ostinazione da parte della Regione Abruzzo verra’ portato all’attenzione dell’Anac e precisamente nelle mani dell’ing. Filippo Romano, Dirigente ad interim dell’Ufficio Vigilanza Contratti Partenariato Pubblico Privato, Responsabile del procedimento di vigilanza istituito dalla stessa Agenzia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Infatti il procedimento nei confronti della Regione Abruzzo/ASL 2 Lanciano Vasto Chieti e’ finalizzato ad accertare tutti i profili attinenti la proposta con particolare riferimento alle criticita’ sulla “fattibilita’ dell’opera con la finanza pubblica . In linea di principio non possono ricevere dal mercato un flusso di cassa in grado di finanziare l’investimento e’ la successiva gestione. Come noto, in tale tipi di opere, il piano economico finanziario viene alimentato da un canone che l’amministrazione corrisponde per tutta la durata della concessione. In tale ottica il trasferimento dei rischi in capo al Concessionario e’ in realta’ difficile da realizzare in un contratto basato sul pagamento di un canone” -testuale dalla comunicazione ANAC del 21.04. 2017 n. 0058118.- Credo che anche questi ulteriori elementi di incapacita’ economico finanziario di sopportare un canone di cosi’ elevata entita’ sia da parte della ASL 2 sia da parte della stessa Regione certifichino definitivamente la inaccettabilita’ e irricevibilita’ della proposta Maltauro”.” Non si perda altro tempo – conclude Febbo – e si passi velocemente a valutare concretamente gli interventi di sistemazione sismica sulla parte limitata e ben individuata per poi passare alla fase di rilancio del nostro nosocomio con un importante e strategico coinvolgimento dell’Universita’ D’Annunzio che deve migliorare e rafforzare l’individuazione di professionalita’ da impiegare nel lavoro del Clinicizzato S.S. Annunziata”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.