Abruzzo, Consiglio regionale. ‘Il Comune di Roseto non esternalizzi i servizi’

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 05 giugno 2017. “Una decina di famiglie che tra pochi giorni si ritrovera’ senza alcuno stipendio. Una decina di lavoratori che per anni si e’ dedicata alla pulizia del verde, alla manutenzione e al decoro del parco, della villa comunale, delle sale convegni e anche del cimitero. Tutto per il Comune di Roseto, garantendo un buon servizio apprezzato dai cittadini ma anche dai turisti. E dopo molti anni di dedizione, straordinari e disponibilita’ a lavorare anche oltre le condizioni stabilite, anni in cui questi lavoratori hanno pure rinunciato ad altri incarichi per senso di responsabilita’ e dovere, ora vengono messi alla porta”. Il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco lancia l’allarme riguardo la situazione in cui si ritrovano a vivere i dipendenti della cooperativa rosetana ‘Lo spazio delle idee’. “La storia della cooperativa – afferma Bracco – e’ quella di tante altre associazioni e societa’ nate in Abruzzo dopo che un gran numero di fabbriche ha chiuso i battenti a causa della crisi economica. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Nel caso in questione, grazie anche al lavoro dei sindacati, persone con disabilita’, con particolari esigenze economiche, soggetti in generale definiti ‘svantaggiati’, intorno al 2009 – continua il Consigliere – sono stati reinseriti nel mondo del lavoro. Dopo una serie di contratti a termine, alcuni di loro sono stati anche stabilizzati a tempo indeterminato. Con l’arrivo dell’ultimo esecutivo comunale che si e’ insediato lo scorso anno, questi lavoratori ora pero’ rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Secondo quanto mi e’ stato riferito proprio da loro – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – il Comune avrebbe deciso di esternalizzare alcuni servizi impiegando ditte che si ritrovano anche ad affittare le attrezzature di cui, invece, dispongono gia’ gli operai della cooperativa. Da alcuni mesi a questa parte – specifica Bracco – la loro mole di lavoro e’ stata notevolmente diminuita. La conseguenza principale? Lavoratori che ritrovandosi con poche ore di servizio portano a casa buste paga da trecento euro. Questo significa togliere dignita’ alle persone. Alla loro piu’ che legittima richiesta di chiarimenti non ha risposto nessuno ma anzi pare che ci sia stato un rimbalzo di responsabilita’. Il Comune infatti dice a questi lavoratori di rivolgersi alla cooperativa e questa, a sua volta, consiglia di rivolgersi al Comune”. “Chiedo all’amministrazione di intervenire subito e fare chiarezza senza tentennamenti sul destino di lavoratori che purtroppo hanno gia’ subi’to una volta il dramma della disoccupazione. Oggi, a un’eta’ anche avanzata – conclude Leandro Bracco – si ritrovano per la seconda volta a convivere con l’incertezza del futuro e questa circostanza e’ inaccettabile. Il Comune di Roseto degli Abruzzi ha il dovere di fare tutto quanto e’ nelle sue possibilita’ affinche’ questi lavoratori e le rispettive famiglie non rivivano il dramma di non sapere come mettere insieme il pranzo con la cena”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.