Pescara, Provincia. Non solo le Province. Anche i Comuni del "Fuori cratere" abbandonati

Le ultime dalla Province abruzzesi | Pescara – 08 giugno 2017. Il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, esprime solidarieta’ e vicinanza al Sindaco di Cugnoli, Lanfranco Chiola, capofila dell’Associazione dei Comuni del Comprensorio Pescarese, sede UTR 5 dei Comuni Fuori Cratere, per la paradossale vicenda, molto simile a quella delle Province italiane, nella quale si sono ritrovati gli uffici UTR periferici dei “Comuni Fuori Cratere”.I professionisti degli uffici UTR sono infatti senza stipendi da oltre 8 mesi, con i Comuni capofila costretti a pagare in assenza dei trasferimenti di risorse dagli organi competenti e conseguente blocco della ricostruzione fuori cratere, mentre pratiche gia’ depositate e finanziabili giacciono negli uffici UTR senza la sicurezza che verranno istruite, dato che i professionisti teoricamente incaricati potrebbero lasciare il loro posto da un momento all’altro. Secondo una stima provvisoria, lo stallo riguarda 680 milioni di euro di lavori per 3.800 immobili danneggiati. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo della Provincia di Pescara. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 07, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. I Comuni capofila, tra cui quello di Cugnoli, stanno cercando con le proprie forze di tamponare questa situazione che ormai oggi non e’ piu’ procrastinabile, in quanto si ripercuote troppo pesantemente sui bilanci dei piccoli comuni e rischia di far sovvertire l’ordine delle priorita’ degli interventi comunali. Insomma, per pagare gli stipendi si taglierebbero servizi essenziali ai cittadini, determinando una situazione di cattiva gestione e seri problemi di bilancio. “In pratica – dichiara il presidente Di Marco – sta avvenendo anche a questo livello quello che e’ accaduto con le Province italiane: riconosciute come fondamentali per la gestione della viabilita’ e delle scuole, validate nella sua appartenenza all’assetto istituzionale riconosciuto dalla Costituzione, continuano a sopravvivere senza i necessari trasferimenti da parte dello Stato. Abbiamo resistito, abbiamo tamponato in tutti i modi le emergenze, ma ora dobbiamo far sapere, dai livelli piu’ alti delle istituzioni fino ai cittadini, che le Province potrebbero abbandonare il campo, chiudendo strade e scuole””Mesi di rassicurazioni da parte degli enti sovraordinati sono rimaste parole sterili prive di concretezza – dichiara Lanfranco Chiola – poiche’ ad oggi non c’e’ stato alcun trasferimento di risorse dagli organi competenti per la retribuzione dei professionisti che si occupano ogni giorno delle attivita’ tecnico – amministrative delle pratiche di richiesta di contributo per gli immobili danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 per tutti i 75 Comuni “Fuori Cratere” delle Province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila convenzionati . Non possiamo abbandonare migliaia di cittadini sconfortati e preoccupati per il proprio futuro che hanno dovuto lasciare la propria casa – dichiarata inagibile – da piu’ di otto anni e che non sanno quando e se potranno rientrare nelle proprie abitazioni”.Finora i Comuni coinvolti hanno tamponato assicurando il “minimo sindacale” ai professionisti, ma ora la situazione sta precipitando. “Scrivero’ ai nostri parlamentari e sottosegretari – conclude Di Marco -per conoscere quali azioni intendono mettere in campo per salvare i tanti cittadini che hanno bisogno di portare a termine le pratiche necessarie per ricostruire le proprie case, sulla base di risorse – questo e’ il paradosso – gia’ disponibili. Mancano solo i soldi per i compensi dei tecnici, un’inezia, rispetto ai milioni stanziati per la ricostruzione”. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In PrimaPagina su AN24.