M5S, «L’Aeroporto non decolla»

Dal comunicato stampa pubblicato sul sito web del Movimento 5 Stelle | Pescara – 08 giugno 2017. « Milioni di euro pubblici per rifinanziare S.A.G.A. Spa non sono serviti a nulla ecco la proposta 5 stelle per far volare l’Abruzzo ‘Promesse, slogan e spot. È questa l’amara sintesi delle azioni che la Regione Abruzzo ha effettuato su un aeroporto che, al di la’ degli annunci, stenta a decollare a causa di scelte politiche sbagliate che probabilmente porteranno la regione a dover rinunciare ad uno scalo internazionale e punto cruciale per i soccorsi in caso di emergenza. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, attraverso il sito abruzzese del Movimento 5 Stelle. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il sito internet dello stesso Movimento 5 Stelle, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. ‘Il Presidente’ commenta Domenico Pettinari ‘ci ha palesato un futuro roseo per l’Aeroporto e su queste mancate promesse ha basato l’enorme cifra di soldi pubblici che la Regione ha stanziato per mantenere in vita l’azienda S.A.G.A Spa, che gestisce lo scalo. Ma come stanno realmente le cose? FINANZIAMENTI CONCESSI A SAGA DA REGIONE ABRUZZO Dal 2014, anno in cui si e’ insediato questo Governo regionale, ad oggi la Giunta D’Alfonso ha concesso diversi contributi straordinari alla S.A.G.A. S.p.A. Nello specifico, con la Legge Regionale 04 luglio 2015 n. 19, e’ stato concesso un contributo straordinario tramite aumento di capitale, alla S.A.G.A. S.p.A., per euro 7 milioni; in seguito con la Legge Regionale 12 novembre 2015 n. 40, e’ stato concesso un ulteriore contributo straordinario di euro 3 milioni ed infine con Legge Regionale 05 luglio 2016 n. 19, e’ stato concesso un altro contributo straordinario di euro 4 milioni, tutti con lo scopo di permettere un rilancio dell’Aeroporto d’Abruzzo e consentire allo stesso di raggiungere il milione di passeggeri serviti all’anno, cosi’ da ottenere l’autonomia finanziaria’. ORA GUARDIAMO IL TRAFFICO ‘Un pozzo senza fine di soldi pubblici che pero’ non hanno portato al risultato promesso.’ Incalza Pettinari ‘I dati del traffico degli aeroporti pubblicati da Assaeroporti (Associazione Italiana Gestori Aeroporti) ci mostrano una realta’ ben diversa da quella spesso annunciata da Regione Abruzzo, in realta’ l’Aeroporto d’Abruzzo si muove in senso contrario, decrescendo dal punto di vista del numero dei passeggeri e movimenti transitati presso lo scalo. Dai dati si evince che nell’anno 2015 il numero dei movimenti degli aeromobili transitati presso lo scalo abruzzese e’ stato 10.324, mentre i passeggeri ammontano a 612.875, con 42 tonnellate di merce spostata. Nell’anno 2016 invece troviamo che i movimenti sono stati 8.850, mentre i passeggeri serviti ammontano a 572.217, per sole 69,5 tonnellate di merce trafficata. Quindi il traffico nell’anno 2016 e’ stato nettamente inferiore a quello dell’anno precedente 2015. Se poi analizziamo i totali parziali al mese di marzo negli anni, 2016 e 2017 riscontriamo come nei primi tre mesi dell’anno in corso, i dati ottenuti sono inferiori a quelli dell’anno 2016. DATI AI PRIMI TRE MESI nel 2016 i movimenti sono stati 2.509 – i passeggeri 125.074 – il cargo 39 tonnellate nel 2017 i movimenti sono stati 1.894 – i passeggeri 119.459 – il cargo 7 tonnellate BILANCI PREOCCUPANTI ‘Tale diminuzione e’ confermata anche dal Bilancio intermedio al 30 giugno 2016, pubblicato sul sito della S.A.G.A. S.p.A., dove troviamo che la voce “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” al 30.06.2016 ammonta ad euro 2.768.203,00, inferiore a quella accertata al 30.06.2015 pari ad euro 2.774.948,00′ afferma ancora il consigliere 5 stelle. LA DIPENDENZA DA RYANAIR ‘Punto dolente anche quello delle compagnie aeree. Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre palesato la necessita’ di rendere l’Aeroporto d’Abruzzo appetibile per compagnie diverse che non siano solo RyanAir’ commenta Pettinari ‘permettendo allo scalo di essere piu’ autonomo e non lasciare agli ‘umori’ di una sola compagnia le sorti della sua esistenza. Ma ad oggi’ spiega Domenico Pettinari ‘la maggior parte dei voli presenti presso lo scalo, comunque quasi tutti quelli transfrontalieri di maggiore importanza per lo sviluppo dell’Aeroporto, sono serviti sempre ed esclusivamente dal vettore low-cost Ryanair. Alle altre compagnie presenti come Alitalia, Blue Air, Mistral Air e Wizz Air, sono lasciate sostanzialmente una tratta cadauno, salva la compagnia Mistral Air che copre cinque tratte, ma quasi tutte in ambito nazionale. Quindi lo scalo risulta ancora quasi totalmente servito sempre dalla solita compagnia aerea low-cost Ryanair, e nulla e’ stato ancora fatto per creare un vero sviluppo dello scalo sotto il profilo del numero delle compagnie aeree presenti e per la qualita’ delle tratte aeree servite. Assente anche un vero piano industriale dello scalo, che ancora non e’ chiaro quale sia poiche’ i turisti che arrivano in Abruzzo non trovano una filiera che incentiva un vero piano di fruibilita’ del territorio ne’ tantomeno sono state adeguatamente pubblicizzate all’estero le nostre realta’ turistiche territoriali. Davvero pensiamo che l’Aeroporto serva solo agli abruzzesi che devono recarsi fuori Abruzzo? Cerchiamo di portare gli stranieri qui! RASSICURAZIONI INUTILI Il Governatore D’Alfonso, in piu’ occasioni, aveva rassicurato i cittadini di avere posto le basi per un rilancio dello stesso; aveva riferito che i contributi concessi da parte della Regione Abruzzo alla S.A.G.A. S.p.A. servivano per sistemare definitivamente la gestione della societa’ e a breve la stessa sarebbe stata in grado di camminare da sola senza l’aiuto della Regione. Ma nonostante le parole rassicuranti del Presidente e i contributi straordinari, conti alla mano, non sono serviti a questo. E a cosa allora? OTTIMIZZARE MIGLIORARE IMPLEMENTARE, LE TRE MOSSE VINCENTI PROPOSTE DAL M5S Noi abbiamo un’idea chiara di quali mosse compiere per il rilancio dell’aeroporto e del territorio, creando nell’Abruzzo un territorio appetibile per il turismo straniero. Occorre ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali esistenti, prima di realizzare nuovi ampliamenti. Lo scopo e’ di consentire il pieno sfruttamento delle stesse all’interno della rete di trasporto aereo, con pianificazione a breve, medio e lungo termine. Come? Coinvolgendo in tale pianificazione tutti gli attori interessati come i Comuni e l’ENAC, con lo scopo di una pianificazione territoriale, in particolare delle aree aeroportuali, con i vincoli ambientali e le funzioni urbane circostanti; prevedere la salvaguardia di apposite aree per eventuali futuri sviluppi dello scalo; attivarsi nei confronti dei soggetti deputati, come l’ENAC, affinche’ vengano adottati modelli operativi per tali Aeroporti che non ne contrastino lo sviluppo nel futuro. Su questo ben poco, se non nulla e’ stato fatto da parte della Regione Abruzzo, visto che l’ENAC negli ultimi piani di gestione degli aeroporti, ha previsto un ridimensionamento dello scalo Abruzzese, riducendo il sistema di controllo all’interno dell’Aeroporto d’Abruzzo e conseguentemente gli orari di funzionamento. In particolare nella fascia della notte, cosi’ da limitare definitivamente la possibilita’ per l’Aeroporto d’Abruzzo di poter in futuro intercettare la rete di trasporto nel settore cargo o ampliare i collegamenti transfrontalieri. E come se non bastasse, la Regione prevede di svilire ancora piu’ la zona con la proposta di insediare nuove attivita’ nelle aree circostanti l’Aeroporto: si pensi alla volonta’ di collocare la nuova sede degli uffici di Pescara affianco all’Aeroporto, cosi’ da creare problemi di sicurezza. Occorre migliorare l’accessibilita’ all’Aeroporto e favorire l’intermodalita’. La Regione Abruzzo non ha fatto nulla per migliorare l’accessibilita’ all’Aeroporto, non ci sono progetti per sviluppare il sistema di collegamento allo stesso, ne’ tantomeno la previsione di scambio con il sistema di trasporto su ferro. Oggi l’Aeroporto risulta accessibile solo con il trasporto su gomma e, in piu’ occasioni, la Regione Abruzzo ha pensato solo a sponsorizzare progetti miliardari per lo sviluppo del trasporto su gomma nel territorio, in controtendenza con il resto del paese. Possibile che la Regione non abbia pensato a futuri progetti di collegamento degli interporti all’Aeroporto, attraverso il trasporto su ferro, per lanciare lo scalo nelle tratte nel settore cargo, dove l’Abruzzo puo’ ricoprire un’importante ruolo grazie alla sua posizione strategica? Evidentemente no: se si analizza la programmazione dei fondi del Masterplan in Abruzzo o la situazione di abbandono in cui versano gli interporti, non traspare affatto tale volonta’. Non sono stati intercettati i fondi messi a disposizione dalla Commissione europea, per lo sviluppo della rete trans-europea dei trasporti (TEN-T), per il periodo 2014 – 2020; ne’ tantomeno sono stati trovati fondi privati da investire nello scalo, anzi, oggi solo la Regione in piu’ riprese si e’ trovata a finanziarie l’Aeroporto, arrivando ad acquisire anche quelle poche quote di partecipazione detenute dai privati. Occorre implementare lo sviluppo delle rotte transfrontaliere, intercettando quei paesi piu’ appetibili sotto il profilo del rilancio turistico, incentivando l’integrazione dei piani di sviluppo del turismo nella Regione e non considerare lo sviluppo dell’Aeroporto d’Abruzzo come una cattedrale nel deserto. I Piani Triennali del Turismo (PTT) in Abruzzo risultano totalmente scollegati da quello di sviluppo dell’Aeroporto. Inoltre, si punta all’implementazione delle rotte brevi nazionali, oggi poco redditizie perche’ sostituite dal trasporto su ferro – alta velocita’, si veda il caso Alitalia’ conclude Pettinari. » | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota tramite il sito web del Movimento 5 Stelle. In SecondaPagina su AN24.