Abruzzo, Consiglio regionale. ‘Chiudere immediatamente i tunnel della morte’

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 20 giugno 2017. “Chiudere i ‘tunnel della morte’ fino a quando non verranno messi in sicurezza”. Leandro Bracco, Consigliere di Sinistra Italiana, sposa l’appello di Paolo D’Onofrio, , dopo l’ennesima tragedia accaduta nella galleria Le Piane, sulla variante 16, nella circonvallazione pescarese che va da Francavilla al Mare a Montesilvano. “Come sottolineato da D’Onofrio stesso, nelle due gallerie che si susseguono, Le Piane e San Silvestro – afferma Bracco – in dieci anni ha perso la vita una ventina di persone. Non si tratta di semplici incidenti, ma di sinistri seguiti a sbandamenti e uscite di strada che si sarebbero potuti evitare se la strada e le gallerie fossero state progettate secondo le direttive europee e cioe’ con corsie ampie e non a doppio senso di marcia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Dopo la scomparsa di Vito Liberatore, il 29enne del Chietino deceduto dopo un frontale con un furgone nella galleria Le Piane – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – anche il sindaco di Francavilla Antonio Luciani ha lanciato un appello affinche’ si proceda con l’installazione di sorpassometri e autovelox fissi che vadano a scoraggiare chi alla guida di un mezzo corre a piu’ non posso e dunque senza rispettare i limiti di velocita’, mettendo di conseguenza a rischio la vita propria e quella altrui. Ma non basta. La strada va messa in sicurezza con interventi di notevole impatto che incidano sullo spazio”. “Tramite l’avvocatessa Luciana Gabriella Di Nardo – continua il Consigliere – l’associazione Aifvs si costituira’ parte civile per la morte di Liberatore. Ogni volta che una persona perde la vita, l’Aifvs medesima torna giustamente a chiedere l’installazione di videocamere di sicurezza e spesso gli amministratori locali affermano che sono in itinere gli appalti e la messa in opera. Intanto le persone continuano a morire e chi e’ addetto ai controlli fa poco o nulla. Non sono presenti spartitraffico e chi percorre quotidianamente quella strada sa che le automobili corrono all’impazzata”. “Secondo quanto documentato da D’Onofrio – riferisce Bracco – nel progetto originario erano presenti le doppie canne e tunnel a sensi unici. Poi invece ci siamo ritrovati con corsie talmente ridotte che sfiorano la legalita’ e con minimi spazi di manovra senza vie di fuga e con il rischio che i mezzi entrino fra loro in collisione. E se poi i mezzi si toccano mentre sono in velocita’, si innescano carambole mortali. Nella tragedia in cui e’ morto Vito Liberatore, un furgone ha sbandato. La persona alla guida del furgone stesso si e’ definito ‘vittima della galleria’ e ha pienamente ragione. I tunnel della morte vanno chiusi fino a quando non verranno messi a norma. La politica – conclude Leandro Bracco – non puo’ e non deve rimanere inerte. I decessi continui di persone senza colpa alcuna devono servire da monito affinche’ chi di dovere si assuma le proprie responsabilita’. Non e’ piu’ tollerabile infatti che una persona perda la vita non per negligenza o imprudenza propria ma a causa di infrastrutture stradali la cui sicurezza lambisce l’illegalita'”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.