Abruzzo, Consiglio regionale. "Forti perplessita’ in merito a Piano Parco Gran Sasso"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 23 giugno 2017. “Nutriamo forti dubbi e motivate perplessita’ circa la ratifica del Piano del Parco Gran Sasso e Monti della Laga per cui e’ nostra intenzione capire come e’ stato risolto il problema dell’approvazione con gli altri due Consigli regionali competenti, ossia Lazio e Marche, e conoscere com’e’ strutturata e composta la delibera che verra’ portata in assise regionale martedi’ prossimo per l’approvazione poiche’ siamo di fronte ad un documento di mero indirizzo e non ad un nuovo strumento di pianificazione”. E’ quanto dichiarano Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri a proposito della Dgr del 6 giugno n.298/C avente per oggetto l’approvazione del Piano del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. “Durante i lavori in Commissione – spiegano i Consiglieri regionali – ci siamo astenuti nell’approvarlo e in Aula, dopo puntuale approfondimento e studio, ci riserviamo di approvarlo”. “Non crediamo – aggiungono Febbo e Sospiri – che si possa fare un’approvazione a pezzi visto che parliamo di un Parco interregionale. Quindi e’ nostra intenzione capire se parliamo di un atto amministrativo per poi passare la palla al Ministero che procede successivamente alla vera e propria ratifica definitiva. Sara’ anche nostra premura chiedere all’Ufficio Legale del Consiglio un parere circa la Dgr in questione visto che non vediamo atti che determinano la propria legittimita’ legale. A questo problema sull’iter dell’approvazione si aggiunge un secondo e fondamentale problema. Infatti, per approvare un nuovo Piano bisogna raggiungere l’intesa con i singoli Comuni ricadenti in quell’aria. Tutti i verbali delle intese raggiunte sulle osservazioni con le singole amministrazioni che devono necessariamente ed esclusivamente essere inerenti questioni di pertinenza locale senza intaccare nessuna normativa vigente. Diversamente se una sola intesa, tra l’Ente Parco e un singolo Comune, implica qualche norma che riguarda l’intero assetto del Piano, conseguentemente si va ad incidere anche sulle amministrazioni laziali e marchigiane creando un pasticcio enorme”. “Quindi la Regione Abruzzo come ha potuto fare l’intesa sulle osservazioni se non ha interessato anche le altre due regioni del Parco? – si chiedono Febbo e Sospiri che proseguono: “Detto questo va chiarito come procedere sull’approvazione di questo Piano poiche’ deve essere approvato necessariamente anche dai rispettivi consigli regionali di Lazio e Marche. L’Abruzzo approva per il proprio territorio di competenza e non puo’ di certo ratificare anche per le altre due Regioni. Quindi, se con la Dgr n.298/C ci troviamo di fronte solo ad un atto propedeutico all’approvazione definitiva che fara’ successivamente il Ministero dell’Ambiente? Come deve essere identificato questo Piano approvato in seconda Commissione per poi essere approvato martedi’ prossimo in Consiglio regionale visto che non puo’ essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale? Cos’e’ e come si sviluppera’ quest’atto?”. “Percio’ – concludono Febbo e Sospiri – e’ nostro interesse capire e leggere il contenuto, la struttura e la formulazione dell’atto deliberativo che verra’ portato in Consiglio perche’ non vorremmo trovarci di fronte ad un’altra presa in giro e pasticcio di questo governo regionale. Oggi quindi non abbiamo nessuna approvazione poiche’ non puo’ essere ne’ pubblicato in nessuna Gazzetta ne’ adottato se non dopo l’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente. Pertanto invitiamo la maggiorana a spiegarci bene cosa si sta approvando visto che abbiamo il dovere di essere chiari con gli abruzzesi”. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.