Abruzzo, “Resto al Sud”, i dettagli della nuova misura sull’autoimprenditorialita’

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 26 giugno 2017. Ormai e’ noto: il Governo ha varato un nuovo regime di aiuto a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno, Abruzzo compreso: si chiama ‘Resto al Sud’, e’ rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o societa’, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni, ha una dotazione finanziaria di oltre 1,3 miliardi di euro e sara’ gestita da Invitalia, come tutte le altre misure governative a favore dell’autoimprenditorialita’ e dell’avvio di impresa. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa di Abruzzo Sviluppo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche sulle pagine del portale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. La nuova agevolazione e’ prevista dal cosiddetto ‘decreto Sud’ (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno e in vigore dal  21 giugno) e sara’ resa operativa con successivo decreto del Ministro per la Coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’Economia e con il Ministro dello Sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto 91/2017, nel quale saranno individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilita’ e le modalita’ di attuazione. Vediamo nel dettaglio cos’e’ e come funziona ‘Resto al Sud’

DI COSA SI TRATTA E’ misura approvata dal Governo per favorire l’autoimprenditorialita’ giovanile nel Sud Italia.

I giovani di eta’ compresa tra 18 e 35 anni, residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (o comunque i giovani di altre regioni d’Italia ma pronti a trasferirsi nelle regioni del SUD) possono richiedere un finanziamento fino a 40.000 euro a testa (e nel caso di societa’ e’ possibile richiedere 40 mila euro per ogni socio che rispecchia i requisiti e fino ad un massimo di 200.000 euro). Tale finanziamento e': a) al 35% a fondo perduto; b) al 65% a tasso zero, da restituire in 8 anni.

A CHI SPETTA IL FINANZIAMENTO  ‘Resto al Sud’ e’ una misura rivolta ai soggetti di eta’ compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

a) siano residenti nelle suindicate regioni del Mezzogiorno al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria; b) non risultino gia’ beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO Il finanziamento puo’ arrivare fino a 200 mila euro. La normativa infatti prevede che ‘Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le societa’ cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile e’ pari a 40 mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti de minimis’.

Come detto, i finanziamenti sono cosi’ articolati: a) 35% come contributo a fondo perduto; b) 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalita’ definite da un apposita convenzione. Il prestito e’ rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e di una garanzia nella misura stabilita da un apposito decreto per la restituzione dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito da parte del soggetto gestore. A tal fine, e’ istituita una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le PMI.

QUALI ATTIVITÀ SONO FINANZIATE Sono finanziate le attivita’ imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi. Sono escluse dal finanziamento le attivita’ libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attivita’ di impresa. Quindi, in altre parole, il finanziamento non puo’ riguardare giovani professionisti, ne’ attivita’ nel settore commercio, a meno che il giovane non intenda produrre dei beni in proprio da vendere.

QUALI SPESE SONO FINANZIATE I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle societa’, nonche’ agli organi di gestione e di controllo delle societa’ stesse. Le imprese e le societa’ possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente. Con successivo Decreto saranno definiti i dettagli delle spese ammesse al finanziamento.

DOMANDA AD INVITALIA I giovani che hanno i requisiti possono presentare istanza di accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata che verra’ attivata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura. Le istanze possono essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dai soggetti che siano gia’ costituiti al momento della presentazione o si costituiscano, entro 60 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale; b) societa’, ivi incluse le societa’ cooperative. I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle regioni del Sud per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le societa’ devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni del Sud. Invitalia provvede alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilita’ tecnico-economica del progetto, entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, ad esclusione dei periodi di tempo necessari alle eventuali integrazioni documentali che possono essere richieste ai proponenti, una sola volta.

QUANDO PRESENTARE DOMANDA? IN ARRIVO UN DECRETO La normativa prevede che l’attuazione del finanziamento sia definita da successivo apposito Decreto, in cui verranno individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilita’ alla misura, le modalita’ di attuazione della stessa nonche’ le modalita’ di accreditamento dei soggetti (sarebbero le Pubbliche Amministrazioni, le Universita’, le associazioni e gli enti del terzo settore) che possono fornire, a titolo gratuito servizi di consulenza e assistenza nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale e le modalita’ di controllo e monitoraggio della misura incentivante, prevedendo altresi’ i casi di revoca del beneficio e di recupero delle somme.

POSSIBILI SOCIETÀ ANCHE CON SOCI OVER 35 ANNI Il decreto prevede anche il caso di una societa’ dove solo alcuni soci hanno i requisiti: tali societa’ o cooperative possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici (eta’ da 18 a 35 anni), a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci. I soci di cui al periodo precedente non possono accedere ai finanziamenti. In altre parole, se in una societa’ dove ci sono due under 35 del Sud in possesso dei requisiti c’e’ anche un socio over 35 anni o comunque residente in una delle regioni del centro e nord Italia non rientranti nell’agevolazione, il finanziamento puo’ essere richiesto e solo per i soci con i requisiti. Nel caso in questione e’ possibile richiedere fino a 80 mila euro, in quanto c’e’ la presenza di due soci su tre con i requisiti (requisito dei 2/3 rispettato). Abruzzo, autoimprenditorialita’, Decreto Sud, Invitalia, Mezzogiorno, Resto al Sud | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.