Abruzzo, Consiglio regionale. ASL Chieti: "Tardive e non risolutive dimissioni"

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 26 giugno 2017. “Ad oggi, nonostante mie formali richieste scritte e puntuali sollecitazioni, ancora non mi vengono fornite dal Direttore Flacco sia la segnalazione della Corte dei Conti, anche se in mio possesso attraverso altri canali, sia la risposta di chiarimento che la stessa Azienda sanitaria doveva fornire entro venti giorni, ossia il 20 giugno, alla stessa Procura contabile. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio stampa del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Mentre oggi apprendiamo informalmente che la dott.ssa Di Pietro ha presentato le proprie dimissioni: ormai tardive e non risolutive”. Questo il commento del presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea “come ci troviamo di fronte ad una vicenda che rasenta dell’incredibile dove si continua vergognosamente e inopportunamente a nascondere ed insabbiare documenti e chiarimenti. Senza dimenticare anche la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Chieti per abuso d’ufficio”. “Tutto questo adesso sicuramente scatenera’ una valanga di ricorsi e atti impugnati, potenzialmente illegittimi, visto che la Asl non ha sollevato immediatamente dall’incompatibilita’ l’ormai ex dirigente amministrativo come dal sottoscritto denunciato. Soprattutto bisogna registrare l’arroganza e la superbia di coloro che fino ad oggi hanno voluto “coprire” questa nomina pur sapendo e conoscendo bene tutta la problematica poiche’ affrontata e discussa sia in Consiglio Regionale con mie interrogazioni, sia in Commissione Vigilanza – sottolinea Febbo –  e sia con ben tre esposti alla Magistratura contabile e penale”. “Ricordo come la dott.sa Di Pietro non e’ in possesso dei requisiti come richiesti dal Art 3, comma7 del decreto legislativo 502/92 per ricoprire l’incarico conferitogli da dirigente amministrativo e l’Istituzione pubblica ex Onpi di Caprara del Comune di Spoltore non e’ una struttura sanitaria come si e’ cercato di far passare, e su questo si era gia’ espressa la Procura della Repubblica dell’Aquila quando anche nella asl aquilana presento’ identica documentazione per ricoprire identico ruolo da dirigente Amministrativo. Qualche giorno fa, di fronte all’intervento della Procura di Chieti la Di Pietro aveva parlato di persecuzione politica, oggi invece “stranamente” arrivano le sue dimissioni. Come anticipato – continua Febbo – le dimissioni oggi non risolvono tutte le problematiche che si sono “volutamente” creare poiche’ sono stati erogati mega stipendi con relativi mega oneri riflessi che sicuramente producono un danno erariale”. “Ancor piu’ grave sono tutti gli atti di rilevanza esterna firmati da chi non ne aveva titolo, quindi annullabili. Per questo motivo chiedero’ che venga istituita una Commissione d’inchiesta – aggiunge il Presidente della Commissione di Vigilanza” che vada a verificare questi potenziali gravi fatti”. “Ora ci aspettiamo che la Asl porti a nostra conoscenza i documenti inviati alla Corte dei Conti come da noi richiesti e agisca immediatamente al fine di rimediare al pasticcio creato prima che si possa scatenare una marea di ricorsi e vengano impugnati tutti gli atti firmati dalla Di Pietro durante il periodo che ha ricoperto da dirigente amministrativo. Una vicenda – conclude Febbo -che poteva e doveva essere evitata visto che sin da subito si e’ manifestata dubbi circa l’incompatibilita’ della Di Pietro”. In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.