Flacco: ”Ossessione Asl del presidente della Commissione di vigilanza. Vada a leggersi le norme”

News dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti | 27 giugno 2017. «Sara’ il caldo. Non puo’ che essere questa la causa del pensiero ossessivo per la Asl del presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, il quale stigmatizza, con le solite parole di fuoco, manco a dirlo, la scelta di nominare un nuovo direttore amministrativo in sostituzione di Sabrina Di Pietro»: arriva immediata e durissima la replica del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, ai nuovi strali lanciati contro la decisione di affidare a Tiziana Petrella l’incarico. «Devo per forza immaginare che un colpo di calore abbia bruciato al suddetto presidente le competenze normative che vanta di possedere – aggiunge caustico il manager – perche’ il documento diffuso qualche ora fa e’ un concentrato di corbellerie da far strabuzzare gli occhi. L’enormita’ e’ tale da doverle per forza passare in rassegna una per una: e’ in capo al direttore generale, e solo a lui, la facolta’ di nominare il direttore amministrativo, scegliendo intuitu personae (e dunque autonomamente) la professionalita’ piu’ idonea, senza fare alcun bando. Pertanto non esiste graduatoria a cui attingere!!! Cosi’ come non compete ad altri organismi regionali ratificare, bocciare o invalidare la scelta, perche’ ne risponde interamente il direttore generale, e io, che conosco le norme e le rispetto, non ne ho timore. Tutto questo e’ puntualmente disciplinato da leggi dello Stato che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe conoscere. la residenza o l’appartenenza geografica non rappresentano un requisito per l’accesso alla nomina ne’ tantomeno una garanzia di professionalita’. Pertanto e’ ridicolo accusarmi di non avere scelto qualcuno di Chieti, e se all’interno della nostra Azienda ci siano figure idonee per il ruolo di direttore amministrativo, e che godano anche della mia fiducia, posso saperlo io, non altri. il punto piu’ alto, e per certi aspetti comico, della nuova invettiva e’ la descrizione del torbido intreccio tra il ruolo attuale di Tiziana Petrella e quello che assumera’ a breve: viene tratteggiata una sovrapposizione fosca, che vizierebbe scelte future importanti, soprattutto in ordine al ruolo degli ospedali di Chieti e Pescara. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 17, anche mediante il canale web della Asl, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Allora, la dottoressa Petrella non e’ direttore amministrativo a Pescara ne’ lo e’ stata in passato, si occupa di acquisti di beni e servizi e non si capisce quale danno potrebbe arrecare a Chieti in virtu’ del ruolo esercitato e, soprattutto, riferite a scelte strategiche che sono e restano di competenza regionale. non c’e’ da aprire alcun confronto ne’ un tavolo, non esiste interlocuzione con alcuno per il completamento della Direzione strategica di un’Azienda sanitaria. Lo dicono con chiarezza le norme, che basterebbe leggere per evitare figure barbine e collezionare una fila di sciocchezze in venti righe. Se la tanto millantata conoscenza delle leggi e’ questa, c’e’ da fare la tara a tutte le invettive lanciate in questi mesi alla nostra Asl, dove si consumerebbero quotidianamente chissa’ quali scempi. Tanto livore per nulla, signor Presidente della Commissione di vigilanza». | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti.