Abruzzo, Al via la riforma del Terzo Settore

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 29 giugno 2017. A circa tre anni dal lancio delle linee guida di Riforma Terzo Settore, il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi tre decreti necessari all’attuazione della legge delega. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informativo di Abruzzo Sviluppo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 11, anche mediante il canale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Una riforma importante che riguarda piu’ di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge piu’ di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario. Si tratta dei provvedimenti che regoleranno il nuovo Codice del Terzo Settore, la disciplina dell’Impresa sociale e la riforma dei criteri per l’accesso al Cinque per mille. Con il decreto sull’impresa sociale, l’Italia si dota di una normativa particolarmente innovativa: ampliamento dei campi di attivita’ (commercio equo, alloggio sociale, nuovo credito, agricoltura sociale, ecc.); possibile, seppur parziale, distribuzione degli utili e soprattutto incentivi all’investimento di capitale per le nuove imprese sociali: il 30% dell’investimento potra’ essere fiscalmente deducibile o detraibile analogamente a come avviene oggi per le startup innovative tecnologiche. In particolare, la nuova normativa mette a disposizione del Terzo Settore risorse pari a 190 milioni di euro che saranno investite in: nuovi incentivi fiscali, un Fondo progetti innovativi,  sviluppo del Social bonus,  lancio dei Titoli di solidarieta’, incremento della dotazione del Fondo per il Servizio Civile in modo da accrescere, anche per il 2018, i posti disponibili. Nel mese di luglio prendera’ altresi’ avvio il Fondo di garanzia e per il credito agevolato dedicato proprio alle imprese sociali. Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni. Coerentemente con gli altri comparti nazionali, inoltre, anche in questo caso il Governo punta a una informatizzazione con una banca dati nazionale: il Registro Unico del Terzo Settore. Lo strumento sara’ avviato, gestito e aggiornato dalle Regioni, ma si utilizzera’ un’unica piattaforma nazionale a cui bisognera’ iscriversi per poter accedere a tutti i servizi. Infine il cinque per mille. Il decreto porta a compimento la riforma strutturale iniziata con la Legge di Bilancio 2015, che ha attribuito risorse in modo stabile per 500 milioni all’anno. Ora si tratta di accelerare i tempi di erogazione, introdurre criteri innovativi nel riparto delle risorse e rendere del tutto trasparente l’utilizzo delle risorse da parte dei beneficiari. Vai alle slide di riepilogo su Codice del Terzo Settore, impresa sociale e cinque per mille cinque per mille, Riforma Terzo Settore | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal Abruzzo Sviluppo.