Abruzzo, Consiglio regionale. M5S alla manifestazione per l'ospedale di Penne

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 29 giugno 2017. “Che vengano ripristinati i servizi dell’Ospedale di Penne, struttura fondamentale per la sua ubicazione a ridosso delle zone montane della provincia di Pescara, una struttura gia’ troppo martoriata dai tagli della Regione a guida Pd che rischia di interrompere una serie di servizi fondamentali per tutta l’area vestina con il rischio di intasare ancora di piu’ l’Ospedale di Pescara che gia’ e’ affollatissimo”. Ad affermarlo e’ il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari che ha partecipato alla manifestazione che si e’ svolta oggi pomeriggio a Pescara insieme a centinaia di cittadini accorsi dalle zone interne “per chiedere la tutela del diritto alla salute a Penne e nell’area vestina”. “Una manifestazione pacifica – ha spiegato Pettinari – a cui abbiamo partecipato convinti insieme ai consiglieri comunali di Penne, perche’ stanno chiedendo cose per cui noi ci battiamo in consiglio regionale gia’ da tempo. Declassare l’ospedale di Penne e chiuderlo, vuol dire privare una grandissima fetta di abruzzesi di una struttura ospedaliera indispensabile, vuol dire intasare ancora di piu’ gli ospedali della costa, vuol dire mettere a rischio la vita di tutti quei pazienti che nelle zone interne sono colti da emergenza e magari non hanno il tempo di raggiungere Pescara”. “Noi siamo qui – ha concluso Pettinari – per chiedere che L’Assessore Paolucci ed il Presidente D’Alfonso ripristinino i servizi sottratti a questi cittadini, che ascoltino le loro ragioni. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 18, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Il diritto alla salute e’ un diritto fondamentale, declassare l’Ospedale di Penne e’ un errore lo abbiamo ribadito oggi in piazza e lo continueremo a fare dentro le istituzioni”. In PrimaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.