Abruzzo, Consiglio regionale. Ospedale Chieti, Febbo: nuovi ostacoli procedurali

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 30 giugno 2017. “La vicenda del project financing si arricchisce di un nuovo e interessante capitolo. I capricci ‘dalfonsiani’ vengono smontati pezzo per pezzo mentre si continua a perdere del tempo utile e prezioso per pianificare una strategia ed una piano sanitario all’altezza delle esigenze necessarie al SS. Annunziata e alla Asl Chieti – Lanciano – Vasto. Dopo che D’Alfonso di prepotenza ha avocato a se’ tutto il procedimento amministrativo al fine di dichiarare la pubblica utilita’ e accelerare sulla proposta presentata dal gruppo Maltauro adesso, arriva come un fulmine a ciel sereno, il parere negativo rimesso dal legale Velia Leone incaricata dal primo gruppo di lavoro nominato dalla Asl con delibera n. 102/2017 in data 7 febbraio 2017″. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo che aggiunge: “Dopo il parere negativo di Veronica Vecchi, docente responsabile dei corsi alla Bocconi in materia di partenariato pubblico e privato, sul Piano economico finanziario presentato dal raggruppamento di imprese, arriva un secondo responso legale dove Leone, chiamata ad approfondire le tematiche giuridiche, vede il percorso del project financing pieno di ostacoli e cavilli giuridici non chiariti”. “Infatti – spiega Febbo – il parere e’ stato richiesto alla luce delle rilevanti criticita’ riscontrate, in corso di istruttoria, in merito alla proposta ricevuta dalla Icm, e al fine di verificare la possibilita’ di poter richiedere modifiche a tale proposta ed in quali termini. Ebbene, dopo un’attenta e approfondita analisi di tutte le questioni rilevate e sottoposte, la consulente ha cosi’ concluso: “le considerazioni finora svolte inducono a ritenere che l’Asl o la Regione , potrebbero trovarsi a dover affrontare notevoli criticita’ procedimentali sia nel caso di un invito al Rti proponente a modificare in modo radicale la Proposta, sia nel caso inverso, in cui intendano rigettare la Proposta, in virtu’ delle criticita’ rilevate dal Gdl “. Quindi l’avvocato Leone consiglia, al fine di non incorrere in comportamenti illegittimi, alla Asl o alla Regione, a invitare la proponente ad apportare le modifiche alla proposta, alla luce delle criticita’ rilevate dal Gruppo di lavoro “purche’ cio’ sia possibile senza modificare l’oggetto o la sostanza della Proposta”. Invece, nel caso in cui non si possa arrivare a una modifica della proposta, in modo da superare le criticita’ riscontrate, si ritiene che si possa rigettare la stessa, nel rispetto della procedura”. “Appare evidente – continua Febbo – come il parere dell’avvocato Leone ponga ulteriori e pesanti paletti alla procedura del project financing, rilevando come la stessa si presenti sempre piu’ complessa e problematica. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, oggi, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 14, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. A questo punto, non si comprende la scelta della Regione di avocare a se’ la procedura dopo che sono state riscontrate notevoli criticita’ a cui non e’ stata data alcuna soluzione o risposta, facendo decorrere ulteriore tempo e ponendo la Icm in una potenziale situazione di preferenza rispetto ad altre aziende interessate. Una situazione che nel futuro potrebbe aprire le porte a ipotesi di contenzioso nei confronti dei diversi operatori interessati. Quindi un pasticcio annunciato e imminente. Nello specifico, il parere rimesso dall’avvocato Leone, inoltre, impegna l’Ente interessato a valutare e considerare con peculiare attenzione e in maniera particolarmente approfondita tutte le criticita’ fino ad oggi dedotte e rilevate, ma mai attenzionate dalla Regione, a tal proposito ricordiamo le criticita’ rappresentate in maniera molto circostanziata dal RUP “defenestrato” , dai tecnici della Asl, dalla professoressa Vecchi consulente economico della Bocconi. Senza considerare, che i termini per la dichiarazione di pubblico interesse sarebbero comunque scaduti a maggio”. “Auspico – prosegue ancora Febbo – che la Regione, chiamata attraverso il neo direttore generale vicario Vincenzo Rivera a nominare sia il nuovo Rup sia altri tecnici di supporto per la valutazione del progetto , valuti e consideri attentamente tutta la vicenda. Il nuovo Rup, sembrerebbe essere stato individuato in Emidio Primavera , il cui nome pero’ non e’ stato indicato nella delibera, dovra’ trasmettere il suo parere al direttore generale entro il 30 giugno. Ad oggi quindi non abbiamo nessun parere, neanche una procedura avviata e alcun incontro formale di tecnici per valutare la pubblica utilita’ del progetto di finanza. Una bella patata bollente che D’Alfonso pensava di risolvere tutto in casa ma credo che finira’ in continui rinvii visto che nessuno intende prendersi una tale responsabilita'”. “Infatti non e’ accettabile che ogni ulteriore e futura decisione venga lasciata alla discrezione di un funzionario – conclude Febbo – in modo che un domani possa essere usato come eventuale capro espiatorio, senza apportare alcun vantaggio alla sanita’ regionale se non un’opera mastodontica dalfonsiana voluta per mero capriccio”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.