Progetto SPRAR, Maragno: ‘Con la clausola di salvaguardia Montesilvano non sara’ piu’ penalizzata’

Le ultime dal Comune di Montesilvano | Montesilvano – 30 giugno 2017. «Alla luce della situazione emergenziale che sta interessando tutto il Paese che ha visto in soli 4 giorni sulle nostre coste ben 10.000 sbarchi, per l’ultima volta la citta’ di Montesilvano e’ stata utilizzata per sole 24 ore come centro di smistamento. 50 migranti, 25 dei quali donne, sono stati distribuiti in uno dei due CAS di Montesilvano, ma sono stati gia’ trasferiti presso centri di accoglienza anche di altre regioni. Da domani, sabato 1 luglio, l’avvio ufficiale del progetto SPRAR, (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), che il Comune di Montesilvano ha presentato al Ministero e risultato il piu’ importante rispetto a tutti quelli ammessi a finanziamento, non consentira’ piu’ l’invio di nuovi migranti all’interno dei CAS». E’ quanto spiega il sindaco Francesco Maragno. Ad oggi sul territorio di Montesilvano vi sono 200 migranti. L’adesione alla progettualita’ SPRAR, un modello di accoglienza diffuso sul territorio, che non si riduce a mero dormitorio, ma e’ un progetto molto articolato, portato avanti con Azienda Speciale e con l’Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice, che con fondi di natura statale, elaboreranno una serie di iniziative per integrare socialmente ma anche culturalmente i migranti, ha consentito di garantire a Montesilvano il rispetto della clausola di salvaguardia, che impedisce l’arrivo di nuovi migranti sul territorio e porta alla chiusura dei due CAS, i centri di prima accoglienza che ad oggi sono presenti negli hotel Excelsior e Ariminum. Di questi 200 migranti quindi, 39 al massimo resteranno in uno dei due CAS, fino al 31 dicembre, mentre gli altri, se in possesso dei requisiti necessari, sulla base dell’individuazione da parte della Prefettura, andranno a confluire nello SPRAR per il numero massimo destinato a Montesilvano. Il progetto prevede infatti l’accoglienza di 161 migranti che l’Amministrazione Comunale distribuira’ tra diversi immobili diffusi su tutto il territorio.«Se Montesilvano fino ad oggi e’ stata penalizzata con l’invio indiscriminato nei centri di prima accoglienza di profughi – spiega ancora Maragno -, grazie alla lungimiranza dell’adesione alla progettualita’ SPRAR questo non accadra’ piu’. Noi sindaci abbiamo un dovere nei confronti dei concittadini e delle citta’ che amministriamo: garantire la sicurezza e favorire lo sviluppo del territorio. Subire passivamente l’arrivo di migranti come accaduto fino ad oracon i CAS, non ce lo consente. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Montesilvano. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 15, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Ecco perche’ a Montesilvano – conclude il primo cittadino – abbiamo aderito allo SPRAR, che permettera’ di tutelare la vocazione turistica del territorio, di ridurre l’impatto dell’arrivo dei migranti in citta’, di evitare situazioni ghettizzanti e di garantire percorsi di integrazione dei migranti coinvolgendoli in attivita’ formative e lavorative gratuite a favore del Comune, che possano agevolare il loro inserimento culturale, sociale e lavorativo». | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In SecondaPagina su AN24.