Cna, Artigianato, ripresa lontana: da gennaio a giugno saldo negativo di 400 imprese

Le ultime dal CNA Abruzzo | Pescara – 02 agosto 2017. L’artigianato abruzzese resta senza pace, e per i micro imprenditori di questa terra del medio Adriatico la tanto invocata ripresa appare una lontana chimera. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio stampa del CNA Abruzzo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 13, anche mediante il sito internet della Confederazione Nazionale Artigianato e PMI Abruzzo, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Non bastasse il ‘percepito’, a certificare esiti sgradevoli per gli ottimisti d’ordinanza arrivano i dati dell’indagine condotta per la Cna Abruzzo da Aldo Ronci, sull’andamento delle imprese in Abruzzo nel secondo semestre 2017: studio realizzato su dati di Movimprese, secondo cui tra gennaio e giugno a fronte di 984 iscrizioni di nuove imprese artigiane, hanno ammainato bandiera in 1.388: con un saldo negativo, insomma, di ben 404 unita’. “In valore percentuale – dice il curatore dello studio – il decremento delle imprese artigiane abruzzesi e’ dell’1,29%, ovvero piu’ del doppio della media nazionale, che si attesta alla soglia dello 0,58%. La flessione registrata, in verita’, tende a diminuire, ma e’ vero anche che siamo molto lontani dagli anni pre-crisi”. Nelle province abruzzesi le imprese artigiane hanno registrato variazioni disomogenee, con Chieti (-125), Pescara (-123) e L’Aquila (-99) che subiscono pesanti flessioni, mentre solo Teramo registra un decremento di entita’ piu’ lieve (-57). Differenze di magra consolazione quando dai valori assoluti si passa alle percentuali, visto che tutte e quattro le province se la passano molto peggio della citata media nazionale, con Pescara in particolare (-1,64%) in apnea piu’ degli altri territori. Quanto ai settori, si confermano le tendenze di lungo periodo – negative, manco a dirlo – nell’area delle costruzioni (-208) e delle manifatture (-111), mentre registra decrementi piu’ lievi nel settore dei trasporti (-28), nelle attivita’ ricettive (-28) e nelle riparazioni di auto e apparecchi per la casa (-7); rimangono invece pressoche’ invariate nei servizi per la persona (+3) e nei servizi alle imprese (+5). “La condizione di sofferenza delle nostre micro-imprese si conferma in pieno, insieme all’anomalia negativa tutta abruzzese, ovvero quella di una regione in cui il mondo dell’artigianato torna, di rilevazione in rilevazione a numeri da anni Novanta” commenta preoccupato il presidente regionale della Cna, Savino Saraceni (nella foto), secondo il quale “il pacchetto di interventi individuato dalla Cna, dalle altre associazioni d’impresa e dal sindacato dei lavoratori, nella ‘vertenza artigianato’ avviata con la Regione, deve trovare rapida attuazione, perche’ i tavoli istituzionali hanno senso soltanto se la discussione si traduce in misure efficaci e rapide. Le diverse misure individuate, dal credito alla velocizzazione dei bandi, dal sostegno alla trasmissione d’impresa alla bottega scuola, dalla rigenerazione urbana alla messa in sicurezza del patrimonio abitativo, fino alla lotta alla burocrazia, vanno rapidamente messe in cantiere, pena una crisi per il mondo della micro-impresa forse irreversibile”. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal CNA Abruzzo. In SecondaPagina su AN24.