Abruzzo, Il Dl Mezzogiorno e’ legge

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 03 agosto 2017. Nella seduta del 1° agosto, la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del dl Mezzogiorno con 276 si’ e 121 no. Il decreto-legge introduce significative agevolazioni nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informativo di Abruzzo Sviluppo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 09, anche mediante il sito internet della societa’ in house della Regione Abruzzo, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Ecco le principali misure: 1.250 milioni di euro per “Resto al Sud” che ha la finalita’ di promuovere nuove iniziative imprenditoriali da parte di giovani di eta’ compresa tra i 18 e i 35 anni 50 milioni alle imprese agricole, per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile 200 Milioni per Zone Economiche Speciali (ZES) 330 milioni per l’edilizia giudiziaria 250 milioni di contributo agli enti locali 250 milioni per interventi di ripristino sulla tratta autostradale A 24 – A 25 300 milioni per interventi a favore delle aree terremotate 40 milioni di euro per programmi di riqualificazione e ricollocazione di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale nelle regioni del Mezzogiorno 11,2 milioni per la tutela lavoratori affetti da malattie da amianto 750 milioni per il potenziamento della viabilita’ in Calabria scarica dal sito abruzzosviluppo.it LA PRESENTAZIONE DI TUTTE LE MISURE Come noto, il Governo ha inteso dedicare una specifica misura ai giovani meridionali, denominata ‘Resto al sud’, per offrire ai giovani con buone idee imprenditoriali gli strumenti per costruire il proprio futuro. Ognuno di questi giovani, che non dispone di mezzi propri per avviare una sua attivita’, avra’ a disposizione una potenziale dotazione di 40.000 euro (estensibile fino a 200 mila euro, nel caso di un progetto presentato da 5 giovani imprenditori), di cui il 35% a fondo perduto ed il restante 65% con un prestito a tasso zero. Sono previste, inoltre, azioni di accompagnamento da parte di enti pubblici, Universita’ ed associazioni del terzo settore, a supporto di questo processo di crescita. Chi sara’ in grado di produrre progetti credibili e sostenibili, avra’ il pieno appoggio dello Stato, in un rapporto di responsabilita’ reciproca. La notevole dimensione del finanziamento globale della misura, fino a 1.250 milioni di euro in 4 anni a partire dal 2017, assicura ai giovani meridionali che la misura non si esaurira’ in tempi brevi e che essa potra’ concretamente fornire una spinta considerevole all’economia del Mezzogiorno nei prossimi anni, consolidando la ripresa di cui si manifestano segni visibili, ma ancora insufficienti. Sono poi previste ulteriori misure per sostenere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, date le sue specificita’, con un finanziamento dedicato pari a 50 milioni di euro. Nello stesso spirito, il Governo ha inteso rendere utilizzabili, sempre per i giovani del Mezzogiorno, beni al momento inutilizzati. La misura ‘Banca delle terre abbandonate o incolte’, infatti, prevede che i Comuni identifichino i terreni e le aree edificate di cui sono titolari che risultino in stato di abbandono da lungo tempo (almeno 10 anni). I terreni e le aree di cui sopra possono poi, a seguito di bando pubblico, essere assegnati in concessione, per un periodo non superiore a nove anni, sulla base di un progetto di valorizzazione specifico presentato da giovani tra 18 e 40 anni. Un meccanismo di valorizzazione analogo riguarda anche i beni immobili privati, previo consenso del legittimo proprietario, sulla base di un progetto di valorizzazione e della corresponsione di un canone di affitto. Per il finanziamento di tutti questi progetti di valorizzazione, i giovani potranno accedere anche alla misura ‘Resto al sud’ o agli incentivi dedicati al settore agricolo. Ulteriore misura di rilievo strategico e’ quella che istituisce e regolamenta le Zone Economiche Speciali (ZES). Queste ultime potranno sorgere nelle aree portuali di grande rilievo strategico e nelle aree ad esse economicamente collegate. Lo scopo di questa misura e’ quello di sperimentare nuove forme di governance anche ricorrendo a procedure amministrative semplificate. L’obiettivo e’ quello di rilanciare la competitivita’ dei porti delle regioni meridionali, alla luce dell’aumento di traffico marittimo nel Mediterraneo, per cogliere appieno anche le potenzialita’ di sviluppo offerte dal rilancio della ‘nuova via della seta’. Allo stesso scopo, le ZES saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime del credito d’imposta al Sud che gia’ prevede notevoli vantaggi fiscali. In particolare, oltre agli investimenti delle PMI, saranno eleggibili per credito d’imposta investimenti fino a 50 milioni di euro, di dimensioni sufficienti ad attrarre player internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza per il trasporto marittimo e la movimentazione delle merci nei porti del Mezzogiorno. Le ZES saranno attivate su richiesta delle regioni meridionali interessate, previa presentazione di un adeguato progetto di sviluppo. Vengono inoltre individuati strumenti di semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione sia degli interventi dei ‘Patti per lo sviluppo’ nelle regioni del Mezzogiorno, che accelerano i tempi e riducono gli oneri a carico delle Amministrazioni centrali, che per la ‘Valorizzazione dei Contratti Istituzionali di sviluppo’ per la promozione dell’attuazione di interventi di notevole complessita’, inseriti nell’ambito di piani e programmi operativi finanziati a valere sulle risorse nazionali ed europee. Altre misure sono state previste in favore dell’occupazione nel Mezzogiorno attraverso 40 milioni di euro, che consentiranno di attivare programmi formativi, gestiti dall’ANPAL, per la riqualificazione e la ricollocazione di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ancora, al fine di contrastare la cosiddetta poverta’ educativa, sono previsti specifici interventi a favore dell’istruzione giovanile. Per quanto riguarda invece l’alta formazione, si vuole assicurare agli atenei del Paese il mantenimento delle assegnazioni ricevute a valere sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) ed introdurre una migliore perequazione delle risorse collegate al contesto economico-territoriale. Infine, attraverso un finanziamento di 150 milioni di euro, si garantira’ un supporto operativo agli enti locali che intendano conseguire piu’ elevati livelli di coesione sociale anche attraverso il rafforzamento della loro azione amministrativa. Banca delle terre, Decreto Mezzogiorno, Resto al Sud, ZES, Zone Economiche Speciali | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web di Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.