Abruzzo, Consiglio regionale. Tutela del mare attraverso la pesca sostenibile

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 08 agosto 2017. “Salvare i nostri mari da inquinamento ed impoverimento della biodiversita’. E’ questo l’obiettivo che il M5S si propone di attuare in ogni grado istituzionale. In Europa grazie al M5S e’ stato approvato un Rapporto legislativo sulla raccolta dei dati relativi alla pesca. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 11, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Si tratta di un grande risultato per la difesa del mare poiche’ finalmente e’ possibile disporre di dati scientifici che consentono anche il monitoraggio dell’impatto prodotto dalla piccola pesca e la pesca ricreativa. Sara’ quindi possibile fornire una risposta agli interrogativi sullo stato di salute del mare anche in relazione alla popolazione ittica e quindi fissare in maniera piu’ precisa dei limiti alle attivita’ dell’uomo che rischiano, di fatto ed in assenza di studi scientifici, di condurre alla progressiva desertificazione dei nostri mari”. L’iniziativa di porre maggiore attenzione ai dati relativi alla pesca sportiva e ricreativa in mare arriva in Regione Abruzzo grazie al Consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, che sulla scia del Rapporto legislativo approvato dal Parlamento Europeo fanno osservare come “E’ assolutamente necessario procedere affinche’ siano studiati con rigore scientifico i dati relativi alla pesca ricreativa in mare soprattutto alla luce del fatto che il nostro Governo, gia’ negli anni passati, aveva avviato un “censimento” dei pescatori sportivi che praticano questa disciplina. E’ infatti doveroso comprendere innanzitutto, entro quali limiti questa attivita’ puo’ incidere sulla biodiversita’ e piu’ in generale, sulla quantita’ di popolazione ittica presente. Allo stesso modo va considerato l’indotto economico che questa attivita’ produce e puo’ produrre a vantaggio delle comunita’ locali. E’ un dato di fatto che la pesca ricreativa generi rilevanti profitti economici per gli operatori del settore ed abbia un ridotto impatto ambientale, soprattutto se praticata attuando corrette tecniche di “Catch & Release” che contraddistinguono i pescatori sportivi. Riteniamo pertanto che si tratti di una disciplina che laddove venisse ritenuta compatibile con le esigenze di tutela dell’ambiente, attraverso l’analisi dei dati scientifici, debba essere incoraggiata”. “Dati alla mano, il Consigliere Pettinari afferma che: “In Abruzzo risultano circa 30mila i pescatori che svolgono attivita’ di pesca sportiva nel litorale adriatico pertanto riteniamo che sia necessario procedere ad uno studio sulla gestione sostenibile della pesca in generale e della pesca ricreativa marittima”. “L’Abruzzo potrebbe cosi’ avere a disposizione uno strumento dotato di validita’ scientifica sulla base del quale costruire una accorta politica in grado di fornire un duplice e contemporaneo beneficio: tutelare il mare e la biodiversita’ ed al tempo stesso, un’attivita’ socio economica dalla quale proprio le comunita’ locali possono trarre benefici legati, per esempio, all’incremento dei flussi turistici. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle abruzzese intende avviare anche una fase di consultazione con le tantissime associazioni di pescatori sportivi e gli esperti del settore al fine di recepire le proposte da porre poi in correlazione con i risultati degli studi scientifici che la Regione Abruzzo dovra’ eseguire. “Gia’ dalle prime informazioni a noi note – continua Pettinari – sappiamo che la comunita’ dei pescatori sportivi chiede che siano aumentati i limiti di distanza dalla costa per la pesca con le reti, che siano istituite delle zone temporanee di riserva marina per consentire il naturale ripopolamento e che siano individuate risorse economiche per incentivi al turismo alieutico”. “In definitiva – conclude il Consigliere del MoVimento 5 Stelle – nonostante ci siano voluti moltissimi anni affinche’ l’Europa si accorgesse della pesca ricreativa, questo e’ un settore che crea un elevato tasso di occupazione ed un notevole giro di affari con un ridotto impatto ambientale. Ci sono piu’ di 1 milione di praticanti solo in Italia, ed un indotto economico calcolato tra gli 8 e 10 miliardi in Europa. Il lavoro che vogliamo svolgere in Regione Abruzzo si pone quale base fondante per un futuro che veda le attivita’ economiche svolgersi nella massima compatibilita’ con l’ambiente che ci circonda.” In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.