Abruzzo, Consiglio regionale. Foreste, Febbo: tardiva presa posizione D'Alfonso

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 24 agosto 2017. “E’ assurdo che il Presidente D’Alfonso solo oggi si renda conto dell’esistenza in Abruzzo del patrimonio boschivo e delle bellezze naturali dopo essere stato il fautore della soppressione del Servizio Foreste, smantellato l’ufficio Uso Civico, impegnati nel PSR solo 9 milioni di euro per le Misure forestali tra cui la prevenzione degli incendi rispetto al triplo del passata programmazione, chiuso i vivai forestali e letteralmente abbandonate le foreste al loro destino”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo all’indomani della presa di posizione dell’esecutivo regionale che aggiunge: “Mi sembra di stare su scherzi a parte. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Praticamente, dopo aver letteralmente distrutto e smembrato all’interno della struttura regionale tutto cio’ che attiene al mondo della forestazione, si intende solo ora tracciare un percorso per il rimboschimento delle aree colpite all’indomani degli incendi. Sono tre anni che denuncio – spiega Febbo – la totale assenza di una programmazione seria nei confronti dei nostri boschi e come sia mancata completamente azioni e bandi del PSR mirati a riqualificare le aree interne e fare attivita’ e lavori di prevenzione. Ricordo, casomai qualcuno se lo fosse dimenticato, come la Regione Abruzzo e’ la terza in Italia per indice di boscosita’ con ben 438 mila ettari. Infatti nella passata programmazione abbiamo investito ben 30 milioni di euro sia per riqualificazione e dei boschi sia, soprattutto, per la prevenzioni con finanziamenti destinati direttamente ai Comuni per migliorare e pulire specifiche aree boschive. L’ufficio regionale del Servizio Forestazione era parte integrante di una programmazione seria e attenta alle relative problematiche connesse. Oggi, invece, il paradosso lo vediamo proprio nella missiva di convocazione inviata dal Presidente D’Alfonso dove tra i destinatari manca proprio il Servizio Forestazione poiche’ e’ stato smantellato e cancellato addirittura tolto la stessa parola tra le deleghe attribuite all’assessorato alle Politiche Agricole. Quindi – continua Febbo – credo che sia superficiale aggiungere commenti a riguardo per capire come ha lavorato e programmato questo Esecutivo regionale su temi fondamentali e importanti come la difesa del patrimonio forestale e boschivo abruzzese ed in termini di prevenzione. Invece invito e sfido il presidente D’Alfonso a impegnare fondi pari alla mia passata programmazione, cioe’ 40 milioni di euro, ossia il 10% del fondi a disposizioni nell’attuale Programmazione PSR 2014-2020, attivando quelle Misure strategiche che oggi sono state vergognosamente soppresse. È insopportabile eticamente e politicamente che l’attuale Programma di Sviluppo Rurale investa ben 15 milioni per l’assistenza tecnica che non sono altro operazioni clientelari e solo pochi milioni di euro per la prevenzione dei nostri boschi. Pertanto – conclude Febbo – bisogna solo constatare che i primi responsabili politici dell’incuria in cui oggi si trovano le nostre foreste e boschi sono da addossare esclusivamente a questa giunta regionale”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.