Abruzzo, Consiglio regionale. Di Pangrazio: non possiamo scherzare con il Fucino

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 25 agosto 2017. “Il Fucino e’ un sistema ambientale e produttivo molto complesso ed avanzato, una eccellenza del settore agricolo regionale e nazionale. Per cio’ se ne puo’ discutere anche in un dibattito estivo e mediaticamente evocativo, ma non lontano dalla concreta realta’ del suo assetto socioeconomico, che richiede interventi supportati da atti programmatori adeguatamente approfonditi”. Ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. “La fine della riforma agraria con la conseguente e profonda modifica degli assetti proprietari e delle dimensioni aziendali, la cessazione del comparto saccarifero e i corposi investimenti tecnologici sostenuti dalle imprese, hanno introdotto produzioni altamente qualificate ed innovative, a ciclo costante – ha aggiunto – con sbocchi nel mercato europeo e globale. Un tale sistema produttivo ha richiesto progressivamente una massima disponibilita’ di superfici produttive qualificate ed una sempre maggiore disponibilita’ di acqua di qualita'”. Il problema sostanziale che si e’ posto negli ultimi trent’anni e’ avere massima disponibilita’ di superfici produttive e costante disponibilita’ di buona acqua. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 11, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. “Ne consegue che l’idea di un riallagamento del Fucino – precisa Di Pangrazio – per quanto parziale si voglia, non corrisponde alle necessita’ reali e concrete del sistema produttivo agricolo. La discussione che si e’ sviluppata negli ultimi venti anni e’ tra l’esigenza di accumulo per i periodi siccitosi, con la necessita’ di uso razionale della risorsa idrica. Col tempo le imprese hanno condiviso il principio prioritario di sostenibilita’ nella gestione della risorsa idrica, per un uso efficiente, ecologico e supportato da tecniche irrigue innovative, cui dovra’ essere complementare il sistema degli accumuli, che non potranno essere ubicati in sito produttivo ma dovranno dislocarsi in aree marginali o fuori Fucino”. Di questo si e’ discusso negli ultimi anni e piu’ recentemente tramite lo studio di fattibilita’ che la Regione Abruzzo ha affidato all’Autorita’ di Bacino Liri-Garigliano, che ha consentito di individuare, con le rappresentanze sociali ed istituzionali, l’ipotesi progettuale operativa condivisa sulla quale saranno definiti i progetti esecutivi. “Recentemente il Governo regionale e nazionale – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale – hanno individuato uno stanziamento di 50 milioni di euro per un primo lotto di interventi che dovrebbero concentrarsi prioritariamente sulla depurazione e la distribuzione razionale ed intelligente della risorsa idrica. Certo, le risorse necessarie sono di maggiore entita’, ma la dotazione di una progettualita’ esecutiva, innovativa ed ampiamente condivisa dagli attori sociali e produttivi che operano nel Fucino e nella Marsica, di cui non ci si era mai dotati finora, consentira’ di individuare nel piu’ breve tempo possibile, ne sono certo,, le risorse necessarie alla realizzazione delle opere, attraverso i fondi dei piani irrigui nazionali e per gli interventi infrastrutturali strategici”. “Credo che tutti noi, nei rispettivi ruoli di responsabilita’ – ha concluso Di Pangrazio – dobbiamo mettere a disposizione il nostro personale contributo perche’, cio’ che il Governo regionale e gli attori sociali hanno tracciato come obiettivo condiviso, trovi la piu’ rapida, efficiente e coerente realizzazione”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.