Abruzzo, Consiglio regionale. Chiauci, Febbo: manca capacita’ programmatoria

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 25 agosto 2017. “Un problema conosciuto da mesi e nulla e’ stato fatto. I continui allarmi e appelli lanciati dall’attuale Commissario del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, Franco Amicone hanno solo il sapore di una disfatta e del poco lavoro messo in campo per arginare l’attuale emergenza idrica. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 14, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Dopo il suo scontato appello ad evitare gli sprechi di acqua del mese di luglio e la sua preoccupazione nel diffondere notizie circa la pochissima acqua rimasta ancora nell’invaso della Diga di Chiauci vorremo conoscere quali azioni ed interventi sono stati intrapresi dall’ente per fronteggiare sia la siccita’ sia l’emergenza idrica”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che prosegue: “Vorrremo soprattutto sapere se Amicone ha chiesto all’Ufficio Dighe l’autorizzazione all’innalzamento della quota per invasare ulteriori due milioni di metri cubi di acqua che, in questo periodo e per questa emergenza, sarebbe risultata preziosa e utile per altri 15/20 giorni”. “Incredibile con quanta superficialita’ – spiega Febbo – viene affrontata una emergenza di tale portata visto che parliamo di un territorio, come il vastese, dove e’ fondamentale e indispensabile monitorare l’uso della preziosa risorsa idrica sia per il comparto agricolo sia per il settore turistico sia per la zona industriale di San Salvo. Ho gia’ denunciato tale situazione e, stando almeno all’ultimo verbale del servizio Dighe di Napoli, e’ possibile invasare acqua fino ad un livello di 738 m.s.m., pari a circa tre milioni di metri cubi e con le dovute autorizzazioni e lavori e’ possibile arrivare a 740 m.s.m invasando ulteriori due milioni circa di metri cubi di acqua”. “Inoltre – continua Febbo – vorremmo anche prendere contezza della situazione delle paratoie ovvero se sono state, in quest’ultimo periodo, sottoposte alla loro manutenzione straordinaria o revamping tecnologico visto che risultano essere state gia’ installate e collaudate presso la diga. Dall’ultimo mio intervento su queste problematiche, evidenziate all’inizio della stagione estiva, non ho avuto nessuna risposta e pertanto portero’ il problema all’attenzione sia del Consiglio regionale sia della commissione Vigilanza al fine di evidenziare le responsabilita’. È insopportabile che il Consorzio Vastese, dopo tre anni, abbia ancora un Commissario, il quarto, e non un organo democraticamente eletto come le stesse Organizzazioni Professionali chiedono da tempo”. “Oggi – conclude Febbo – assistiamo ancora ad un vastese in affanno per colpa dalla incapacita’ programmatoria e gestionale della diga da parte del Consorzio di Bonifica Sud non garantendo una idoneita’ tecnico-organizzativa del Consorzio stesso necessaria a superare le prescrizioni impartite dall’Ufficio tecnico per le dighe mentre la Regione continua solo a promettere milioni di euro attraverso la favola del Masterplan”. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente.